La Nuova Sardegna

Stagione turistica più lunga: 2,5 milioni dalla Regione

Stagione turistica più lunga: 2,5 milioni dalla Regione

Incentivi alle imprese che assumono nei mesi di “spalla” Mura: «Puntiamo a tenere aperte le strutture oltre l’estate»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Allungare la stagione oltre i mesi canonici. Anche quest’anno la Regione ci prova: le imprese turistiche che decidono di assumere personale anche nei mesi di spalla potranno chiedere un contributo all’assessorato attraverso il bando “Più lavoro più turismo”. La presentazione delle domande scatterà venerdì 4 maggio alle 10 del mattino e sarà esclusivamente on line. La procedura è a sportello e le istanze verranno prese in considerazione secondo l’ordine cronologico di invio telematico, fino all’esaurimento delle risorse, che ammontano anche quest’anno a 2,5 milioni di euro. «Con questa terza annualità – spiega l’assessora Virginia Mura – onoriamo l’impegno di una pianificazione triennale degli stanziamenti, fatta nel 2016, al comparto alberghiero sardo, ma soprattutto intendiamo replicare e consolidare i buoni risultati delle edizioni precedenti. La misura vuole contribuire all'allungamento della stagione turistica, obiettivo strategico della Regione, attraverso la creazione di occupazione di buona qualità. Un’esigenza particolarmente sentita, proprio nel settore turistico, che essendo legato alla stagionalità vede meno agevole la creazione rapporti di lavoro duraturi e stabili».

Più Turismo, più Lavoro prevede incentivi per le imprese ricettive che estendono la durata dei contratti di lavoro. L’incentivo consiste in un contributo di 600 euro al mese per ogni contratto a tempo determinato full time nei mesi spalla di marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre. Per ogni contratto a tempo indeterminato full time, di nuova stipula o frutto della trasformazione di un contratto a tempo determinato, è previsto un bonus una tantum di 7mila euro. Il contributo una tantum sarà pari a 14mila euro nel caso di assunzione di lavoratori molto svantaggiati o di disabili. In caso di contratto part time verticale a tempo indeterminato, gli importi saranno rimodulati in relazione alla percentuale di lavoro prestato che non potrà essere inferiore al 60 per cento. L’aiuto concesso dalla Regione non potrà superare i 40mila euro per ogni singola impresa. (al.pi.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative