Ats: nomine nel rispetto della legge
Il direttore Moirano replica al Pds: abbiamo sempre agito in maniera corretta
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CAGLIARI . L’Asl unica non ci sta a essere messa sotto accusa dal Partito dei sardi per le ultime nomine, una cinquantina, dei direttori delle strutture complesse, lo scheletro operativo dell’Azienda. «Tutte le nomine – si legge in un comunicato dell’Ats e quindi del direttore generale Fulvio Moirano – sono avvenute nel pieno rispetto delle disposizioni, nella piena legittimità e correttezza delle procedure». Nessuna ombra, secondo l’Azienda, può essere sollevata neanche sulle selezioni: «Anche in questo caso – si legge – tutte sono avvenute applicando le disposizioni previste nel regolamento sugli incarichi, adottato dall’Ats dopo un confronto con i sindacati e che a oggi non risulta essere stato oggetto di ricorso da parte di qualcuno. Per altro – prosegue il comunicato – tutti gli atti alla base delle selezioni, dall'atto aziendale approvato dalla giunta fino al conferimento degli incarichi, sono pubblicati e disponibili per chiunque intenda leggerli e analizzarli». Rispetto poi all'assegnazione di due direzioni, sono quelle della formazione e della pianificazione sanitaria, entrambe contestate dal Partito dei sardi, che ha presentato due interrogazioni urgenti all’assessore alla sanità Luigi Arru, la Asl unica sottolinea che «sono state attribuite a figure con specifiche competenze ed esperienze decennali nelle rispettive materie. I due professionisti peraltro hanno ricoperto anche ruoli di vertice e, rispetto ad altre figure, sono inseriti nell'elenco degli idonei per incarico di Direttore di area socio sanitaria locale avendo superato le relative selezioni». Nelle interrogazioni il Pds contesta invece all’Azienda unica di «non aver agito secondo il principio della trasparenza», tanto da sollevare più di un’ombra su alcune scelte, comprese quelle due direzioni al centro dell’aspro confronto. Ma nella replica l’Ats non lascia spazio a dubbi: «Tutto è avvenuto in piena legittimità e a dimostrarlo sono i documenti a disposizione di chiunque li voglia consultare». Resta da vedere come l’assessore Arru risponderà alle due interrogazioni presentate dal Partito dei sardi, anche se ormai è evidente che lui e il gruppo di Paolo Maninchedda siano ai ferri corti nonostante facciano parte della stessa maggioranza, quella di centrosinistra.
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