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legge urbanistica 

Consulta: da Pigliaru ora atti concreti

Consulta: da Pigliaru ora atti concreti

Gli ambientalisti:«Il governatore cancelli gli articoli contestati»

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CAGLIARI. La Consulta Ambiente e Territorio sceglie la formula della lettera appello per parlare della legge urbanistica. E lo fa con rivolgendosi a Pigliaru.

I temi sul tavolo sono sempre gli stessi. E la Consulta spiega anche perché, il governatore non ha mai risposto in modo diretto. La Consulta ha spiegato in modo chiaro cosa non condivide della legge e quali sono le paure. Per loro il testo elaborato dalla giunta apre le porte a nuovo cemento sulle coste e lascia troppa discrezionalità a possibili interventi impattanti da un punto di vista urbanistico su aree di alto pregio ambientale. In particolare gli ambientalisti contestavano l’allegato A4, l’articolo 43 e quello 31. Una contestazione che il governatore ha di fatto accolto. Pigliaru ha detto che considera l’articolo 43 e l’allegato A4 come superati e ha dato la sua disponibiltà a rivedere anche il 31.

Ma ora che si è aperto il dibattito pubblico la Consulta teme che la disponibiltà del governatore si perda nel fiume di parole. A scatenare i dubbi degli ambientalisti anche la pubblicazione, poi cancellata, del testo di legge in una versione che prevedeva anche gli articoli contestati. Per la Regione un semplice errore materiale.

Ma la Consulta chiede anche un ulteriore passo al governatore, che alle parole faccia seguire azioni concrete e cancelli di fatto, con un atto formale, l’allegato A4 e l’articolo 43. Il punto lo fa la lettera della Consulta. «A oggi abbiamo due versioni del Ddl: la prima abbondantemente contestata (pure da Lei), la seconda che non si discosta dalla prima nonostante le Sue autorevoli dichiarazioni». Ma gli ambientalisti tendono anche la mano al governatore, ma fanno capire che si aspettano una mossa da parte della giunta in tempi brevi e al di là del confronto pubblico. «La Consulta le darà una mano qualora Lei voglia agire con determinazione e nei tempi congrui nell’iter di modifica del DdL; anche perché si avvicina a grandi passi la scadenza del suo mandato».

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