La spesa sanitaria in Sardegna peserà per 3 miliardi
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L'assessore alla Sanità Luigi ArruLa cifra ripartita tra le quattro Aziende. Ancora polemiche su ospedali e precari
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CAGLIARI. La spesa sanitaria quest’anno peserà per poco meno di tre miliardi sul bilancio della Regione. A confermarlo è una nota della giunta in cui è scritto: «Su proposta dell’assessore Luigi Arru, è stato approvato il finanziamento indistinto delle quattro Aziende». Ecco la suddivisione: 2 miliardi e quasi 209 milioni andranno all’Asl unica Ats e all’Areus, che si occupa delle emergenze-urgenze compreso l’elisoccorso. Quasi 300 milioni invece sono stati assegnati all'Azienda Brotzu di Cagliari, mentre le due Aziende universitarie avranno a disposizione 269 milioni, Sassari, e quasi 148 milioni, Cagliari. Secondo l’assessorato, quest’anno dovrebbe essere il primo in cui saranno più evidenti i risparmi ma anche la miglior organizzazione dopo la riforma del sistema e l’avvio della rete ospedaliera che comunque è ancora all’esame del ministero. L’annuncio ottimista non è però condiviso dall’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale. Per Michele Cossa dei Riformatori, «è vergognoso che dopo sette mesi dal via libera in Sardegna proprio la rete ospedaliera sia ancora al centro di una trattativa con il governo, o meglio non si sappia neanche che fine abbia fatto». Nel presentare un’interrogazione urgente, Cossa sostiene che «la Regione non è riuscita ancora a portare in porto l’unico e controverso atto di programmazione sanitaria votato in questa legislatura. Quindi, vergogna, perché dopo anni e anni di annunci è tutto ancora in alto mare». A intervenire sulla sanità è anche il movimento «Energie per l’Italia» e lo fa con un documento firmato da Elena Vidili. «Sono ancora troppe le ombre – scrive – e soprattutto non c’è chiarezza sui conti e sulla qualità sia da parte della Regione che dell’Ats. Noi la sollecitiamo e chi governa dovrebbe avere questa umiltà: prima che finisca la legislatura, abbia il coraggio di rivelare qual è lo stato reale del sistema e soprattutto com’è stata finora recepita la riforma ai cittadini. Noi sappiamo già la risposta: molto male». A intervenire infine sulle stabilizzazioni del personale precario sanitario è il consigliere regionale Antonello Peru di Forza Italia: «Le procedure annunciate da mesi – scrive – non sono state ancora avviate e, a questo punto, è indispensabile un’accelerazione. Il processo va messo in moto per scongiurare che continuino quei disservizi negli ospedali più volte denunciati dai cittadini».
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