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polizia postale 

Pedopornografia, indagato un 50enne

Un uomo di Guspini, già in carcere, accusato di scambio di file

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CAGLIARI. C'è anche un 50enne di Guspini tra le persone indagate nell'ambito dell'operazione contro la pedopornografia in rete condotta dal compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Palermo con il supporto dei compartimenti di Pescara, Milano, Torino, Bari, Genova, Venezia e Cagliari che ieri ha fatto finire in cella un 46enne della provincia di Pescara, trovato in possesso di file con scene di violenze sessuali nei confronti di bambini. Tredici i denunciati e tra questi appunto anche il 50enne di Guspini. L'uomo si trova già in carcere: a dicembre dello scorso anno era stato arrestato dei carabinieri di Guspini e dalla polizia postale di Cagliari perché trovato in possesso di materiale pedopornografico.

L'operazione inizia dallo scambio tra il Servizio polizia postale e la Gendarmeria canadese di dati che, opportunamente sviluppati, hanno consentito di individuare e tracciare le connessioni telematiche utilizzate per lo scambio e la condivisione dei file da parte degli indagati. Le indagini informatiche, che si sono protratte per circa un anno, sono state poi integrate dai tradizionali accertamenti di polizia giudiziaria, come sopralluoghi, pedinamenti e appostamenti, al fine di accertare le abitudini e le frequentazioni dei soggetti. L'autorità giudiziaria, sulla base degli elementi acquisiti, ha emesso decreti di perquisizione nei confronti degli indagati, effettuate anche all'estero, che hanno consentito di procedere al sequestro di un ingente materiale pedopornografico.

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