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Pressing sulla Regione: «Tutela per i lavoratori della formazione»

CAGLIARI. La Cisl sarda chiede alla Regione di dare attuazione alla legge approvata quattro mesi fa che prevede la tutela e la ricollocazione di 102 lavoratori della formazione professionale. «Alcuni...

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CAGLIARI. La Cisl sarda chiede alla Regione di dare attuazione alla legge approvata quattro mesi fa che prevede la tutela e la ricollocazione di 102 lavoratori della formazione professionale. «Alcuni di loro sono già stati licenziati e tra un po’ non riceveranno più neanche gli ammortizzatori, altri sono a rischio di licenziamento a causa della crisi del settore della formazione professionale in Sardegna», dice allarmato il segretario regionale, Gavino Carta. Che chiede all’assessore al lavoro, Virginia Mura, al governatore Francesco Pigliaru e alla giunta regionale di dare attuazione alla legge. «Un provvedimento lungimirante – sottolinea Carta – Il Consiglio regionale ha infatti inserito una norma apposita nella legge di stabilità 2018 proprio per tutelare quei lavoratori, ma ancora non sono stati adottati i provvedimenti amministrativi necessari». Il risultato è che i lavoratori sono disperati: molti sono stati già licenziati, altri lo saranno a breve. «La Cisl esprime forte preoccupazione per la situazione dei lavoratori coinvolti, che si aggiunge alle numerose crisi che colpiscono diversi settori e territori e per le quali il sindacato confederale è costantemente in mobilitazione – continua Carta – Più volte la segreteria regionale della Cisl sarda ha sollecitato sia il presidente Pigliaru sia gli assessori competenti. Ma finora senza risultato». La Cisl, a questo punto, è pronta a dare battaglia. «Nei prossimi giorni saranno attivate tutte azioni sindacali e legali a tutela dei diritti dei lavoratori interessati», avverte Gavino Carta.

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