l’avvocato del padre
«Una versione dei fatti che non è la realtà»
SASSARI . Le accuse formulate dalla giovane infermiera sarda sono state respinte in blocco e definite inattendibili. La conferma è arrivata dalle parole dell’avvocato difensore del papà del bambino,...
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SASSARI . Le accuse formulate dalla giovane infermiera sarda sono state respinte in blocco e definite inattendibili.
La conferma è arrivata dalle parole dell’avvocato difensore del papà del bambino, Giuseppe Onorato, che ha precisato come «nel procedimento in corso in Francia contro l’infermiera sarda, non si parla nella maniera più assoluta né di sottrazione di minore, né di revoca della potestà genitoriale. Da mesi viene proposta mediaticamente una versione dei fatti che non corrisponde in alcun modo alla realtà», continua Onorato.
«L’atto di citazione dinanzi al Giudice per gli Affari familiari del tribunale della città francese in cui si sono consumati gli ultimi eventi chiede che il magistrato ordini il divieto di lasciare il territorio francese per il bambino, di fissare la dimora abituale del minore a casa del padre e di sentenziare che i diritti della mamma di visita e alloggio sul figlio potranno essere esercitati solo sul territorio francese», precisa l’avvocato. «In questi giorni il mio assistito, rispondendo alle domande del collegio, ha dichiarato che quando il bambino tornerà in Francia, lui non si opporrà agli incontri con la mamma, nel rispetto dell’ordinanza del Tribunale francese sulle modalità di affidamento condiviso del minore».
La conferma è arrivata dalle parole dell’avvocato difensore del papà del bambino, Giuseppe Onorato, che ha precisato come «nel procedimento in corso in Francia contro l’infermiera sarda, non si parla nella maniera più assoluta né di sottrazione di minore, né di revoca della potestà genitoriale. Da mesi viene proposta mediaticamente una versione dei fatti che non corrisponde in alcun modo alla realtà», continua Onorato.
«L’atto di citazione dinanzi al Giudice per gli Affari familiari del tribunale della città francese in cui si sono consumati gli ultimi eventi chiede che il magistrato ordini il divieto di lasciare il territorio francese per il bambino, di fissare la dimora abituale del minore a casa del padre e di sentenziare che i diritti della mamma di visita e alloggio sul figlio potranno essere esercitati solo sul territorio francese», precisa l’avvocato. «In questi giorni il mio assistito, rispondendo alle domande del collegio, ha dichiarato che quando il bambino tornerà in Francia, lui non si opporrà agli incontri con la mamma, nel rispetto dell’ordinanza del Tribunale francese sulle modalità di affidamento condiviso del minore».
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