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«Pecorino romano vigilanza sulle quote»

«Pecorino romano vigilanza sulle quote»

SASSARI. Per i caseifici è tempo di bilanci e Copagri fa il punto della situazione per quanto riguarda il prezzo del latte e le giacenze di pecorino romano. «I primi dati – dice Pietro Tandeddu,...

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SASSARI. Per i caseifici è tempo di bilanci e Copagri fa il punto della situazione per quanto riguarda il prezzo del latte e le giacenze di pecorino romano. «I primi dati – dice Pietro Tandeddu, responsabile nazionale per Copagri del comparto ovicaprino, ci dicono che i prezzi a saldo del latte ovino sono compresi entro la forbice dei 0,75 – 0,90 euro al litro, spesso quindi superiori ai prezzi pagati dall’industria privata». C’è poi la questione delle giacenze: «Gli allevatori hanno potuto recuperare una parte del reddito andato perso per una crisi determinata prevalentemente da un esubero produttivo di pecorino romano rispetto alle esigenze del mercato. La scorsa campagna ha visto la produzione ( 278.560 quintali) rientrare, più o meno, entro le linee tracciate dal piano di autoregolamentazione del consorzio di tutela; ciò consente oggi di evidenziare che le giacenze al 31 dicembre sono solamente di carattere fisiologico». Ma i dubbi restano, spiega Tandeddu: «Abbiamo chiesto ripetutamente, senza risultato, che la Regione imponesse alle aziende casearie, il rispetto delle quote di pecorino romano assegnate, pena la non ammissibilità delle domande, unitamente al rispetto delle regole contrattuali stabilite dalle leggi dello stato. Sembra si chieda la luna, quando si richiede di concordare un contratto di fornitura, unico per la Sardegna, rispettoso delle norme». Tandeddu va avanti: «Sono stati sinora posti ostacoli alla convocazione del tavolo di filiera, non sono stati forniti nemmeno i dati sulla produzione di latte ovicaprino la cui comunicazione è obbligatoria ai fini dell’ottenimento dei 13 euro a capo stabiliti in relazione alla siccità che ha colpito l’agricoltura sarda. Come si possa programmare in questi condizioni – conclude Tandeddu – è veramente impresa ardua».



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