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Stop di Nato e Usa: «Le sanzioni a Mosca rimangono»
di Giuseppe Maria Laudani
BRUXELLES. Sì al dialogo con la Russia, ma le sanzioni restano. La Nato e gli Stati Uniti dettano la linea all'indomani delle aperture verso Mosca di Giuseppe Conte in Parlamento - che aveva parlato...
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BRUXELLES. Sì al dialogo con la Russia, ma le sanzioni restano. La Nato e gli Stati Uniti dettano la linea all'indomani delle aperture verso Mosca di Giuseppe Conte in Parlamento - che aveva parlato di una «revisione» del sistema delle sanzioni - e alla vigilia della ministeriale dell'Alleanza, oggi a Bruxelles, dove farà il suo esordio sulla scena internazionale la neo ministra della Difesa Elisabetta Trenta.
Non ha usato giri di parole il segretario generale Jens Stoltenberg quando ha precisato che sulle misure contro Mosca non si torna indietro, perché le sanzioni «sono importanti» per inviare un «messaggio chiaro su ciò che la Russia ha commesso in Ucraina». La Nato però «non intende isolare» Mosca e dunque è «importante che il dialogo politico prosegua», in linea con il «doppio approccio della Nato», ha precisato. Poi gli elogi all'Italia, «alleato importante» che «contribuisce alla nostra difesa e alla sicurezza».
Messaggio ribadito dall'ambasciatrice Usa alla Nato Kay Bailey Hutchinson, che ha definito Roma «uno dei nostri più forti alleati», ma ha avvertito allo stesso tempo che «le sanzioni alla Russia vanno mantenute, almeno fino a quando Mosca non cambierà il suo comportamento, perché altrimenti sarebbe un pessimo segnale da inviare». Nelle stesse ore a Roma Conte diceva alla Camera che l'Italia «intende restare nella Nato optime».
Anche Berlino è scesa in campo ieri, con Angela Merkel che ha definito l'annessione della Crimea «una lampante violazione del diritto internazionale», che giustifica «l'esclusione di Mosca dal G8». «Sono a favore del dialogo con la Russia, ma ci sono delle differenze», ha aggiunto la cancelliera.
Non ha usato giri di parole il segretario generale Jens Stoltenberg quando ha precisato che sulle misure contro Mosca non si torna indietro, perché le sanzioni «sono importanti» per inviare un «messaggio chiaro su ciò che la Russia ha commesso in Ucraina». La Nato però «non intende isolare» Mosca e dunque è «importante che il dialogo politico prosegua», in linea con il «doppio approccio della Nato», ha precisato. Poi gli elogi all'Italia, «alleato importante» che «contribuisce alla nostra difesa e alla sicurezza».
Messaggio ribadito dall'ambasciatrice Usa alla Nato Kay Bailey Hutchinson, che ha definito Roma «uno dei nostri più forti alleati», ma ha avvertito allo stesso tempo che «le sanzioni alla Russia vanno mantenute, almeno fino a quando Mosca non cambierà il suo comportamento, perché altrimenti sarebbe un pessimo segnale da inviare». Nelle stesse ore a Roma Conte diceva alla Camera che l'Italia «intende restare nella Nato optime».
Anche Berlino è scesa in campo ieri, con Angela Merkel che ha definito l'annessione della Crimea «una lampante violazione del diritto internazionale», che giustifica «l'esclusione di Mosca dal G8». «Sono a favore del dialogo con la Russia, ma ci sono delle differenze», ha aggiunto la cancelliera.
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