Viticoltura di precisione contro lo spreco di acqua
Studiosi al lavoro per realizzare un sistema innovativo di irrigazione dei vigneti Il team di ricerca è composto da docenti dell’università di Sassari e di Cagliari
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SASSARI. Si chiama Ga-vino il progetto di ricerca delle università di Sassari e Cagliari che punta a creare un nuovo sistema per monitorare le condizioni idriche dei vigneti. A causa dei cambiamenti climatici e dell’aumento delle temperature, infatti, sarà necessario risparmiare sempre più acqua.
Il progetto, coordinato da Costantino Sirca, ricercatore del dipartimento di Agraria dell’ateneo di Sassari, sarà presentato giovedì all’università di Sassari, in viale Italia 39, alle 10.30. Insieme a Sirca ci saranno i ricercatori del dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell’università di Cagliari, dell’istituto di Biometeorologia del Cnr di Sassari e di Agris Sardegna, oltre ai responsabili delle aziende vitivinicole regionali che aderiscono al progetto. Ga-vino, grazie alla collaborazione tra organismi di ricerca e aziende, punta a realizzare un sistema automatizzato per il monitoraggio delle condizioni idriche dei vigneti che, nell’ottica di un utilizzo sostenibile e mirato dell’acqua, fornisca un valido supporto nella gestione razionale dell’irrigazione. «L’area del bacino del Mediterraneo sarà quella maggiormente influenzata dai cambiamenti climatici, con eventi estremi come ondate di calore, piogge torrenziali, siccità – spiega Costantino Sirca, agrometeorologo e ricercatore dell’università di Sassari – Per questo è fondamentale conoscere e quantificare le esigenze idriche del sistema viticolo e sfruttare al meglio le risorse disponibili in azienda. In quest’ottica diventa strategico dotarsi di strumenti tecnologici innovativi per implementare metodologie di agricoltura di precisione».
Nella ricerca è coinvolto anche Eolab, il laboratorio di microelettronica e bioingegneria del dipartimento di ingegneria elettrica ed elettronica dell’ateneo cagliaritano. «I nostri ricercatori svilupperanno la piattaforma tecnologica alla base del sistema – spiega il docente Massimo Barbaro – Realizzeremo un sistema elettronico che, attraverso sensori dislocati nel vigneto, raccoglierà le informazione locali e poi le trasmetterà alla rete centrale, cloud. In questo modo si avranno a disposizione tutti i dati necessari che verranno poi elaborati secondo i modelli proposti dai ricercatori dell’università di Sassari e presentati su una pagina web o una webapp in forma grafica». Ga-vino è uno dei 35 progetti promossi da Sardegna Ricerche.
Il progetto, coordinato da Costantino Sirca, ricercatore del dipartimento di Agraria dell’ateneo di Sassari, sarà presentato giovedì all’università di Sassari, in viale Italia 39, alle 10.30. Insieme a Sirca ci saranno i ricercatori del dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell’università di Cagliari, dell’istituto di Biometeorologia del Cnr di Sassari e di Agris Sardegna, oltre ai responsabili delle aziende vitivinicole regionali che aderiscono al progetto. Ga-vino, grazie alla collaborazione tra organismi di ricerca e aziende, punta a realizzare un sistema automatizzato per il monitoraggio delle condizioni idriche dei vigneti che, nell’ottica di un utilizzo sostenibile e mirato dell’acqua, fornisca un valido supporto nella gestione razionale dell’irrigazione. «L’area del bacino del Mediterraneo sarà quella maggiormente influenzata dai cambiamenti climatici, con eventi estremi come ondate di calore, piogge torrenziali, siccità – spiega Costantino Sirca, agrometeorologo e ricercatore dell’università di Sassari – Per questo è fondamentale conoscere e quantificare le esigenze idriche del sistema viticolo e sfruttare al meglio le risorse disponibili in azienda. In quest’ottica diventa strategico dotarsi di strumenti tecnologici innovativi per implementare metodologie di agricoltura di precisione».
Nella ricerca è coinvolto anche Eolab, il laboratorio di microelettronica e bioingegneria del dipartimento di ingegneria elettrica ed elettronica dell’ateneo cagliaritano. «I nostri ricercatori svilupperanno la piattaforma tecnologica alla base del sistema – spiega il docente Massimo Barbaro – Realizzeremo un sistema elettronico che, attraverso sensori dislocati nel vigneto, raccoglierà le informazione locali e poi le trasmetterà alla rete centrale, cloud. In questo modo si avranno a disposizione tutti i dati necessari che verranno poi elaborati secondo i modelli proposti dai ricercatori dell’università di Sassari e presentati su una pagina web o una webapp in forma grafica». Ga-vino è uno dei 35 progetti promossi da Sardegna Ricerche.
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