trasporti marittimi
Federcamping: costi troppo alti per raggiungere la Sardegna
Nel mirino il caro tariffe della Tirrenia. Vacca: «I prezzi dei biglietti sono alle stelle. Già arrivate molte disdette»
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SASSARI. Federcamping va all’attacco di Tirrenia, la compagnia di navigazione dell’armatore Vincenzo Onorato. «I prezzi dei biglietti sono alle stelle – protesta Giuseppe Vacca, presidente di Faita Federcamping Sardegna – Il caro tariffe sta penalizzando tutto il comparto turistico all’aria aperta. Raggiungere la Sardegna costa troppo. Ormai è diventato un lusso fare una vacanza nell’isola».
«Siamo molto preoccupati – continua Vacca – C’è il rischio che vada in crisi un settore importante per il turismo e l’economia dell’isola. L’aumento del prezzo dei biglietti colpisce infatti proprio quei turisti che scelgono la vacanza all’aria aperta. Sono loro a dover sopportare i costi più alti dal momento che viaggiano con i camper, le auto, le moto, e le roulotte al seguito. E sono soprattutto le famiglie le più colpite». Come ricorda il presidente di Faita, la situazione più critica riguarda la tratta Genova-PortoTorres «dove c’è poca concorrenza e i prezzi sono alle stelle. Abbiamo già ricevuto moltissime disdette per le nostre strutture, soprattutto per il mese di agosto. Basta fare una simulazione per rendersi conto di quanti costi il viaggio per una famiglia di quattro persone in alta stagione».
Il presidente di Faita Federcamping lo ha fatto e il risultato, parole sue, «è stato sconcertante». «Abbiamo ipotizzato di partire l’11 agosto e di rientrare il 25, due settimane dopo. Per una famiglia di due adulti e due bambini con una cabina interna e un’ auto al seguito ci vogliono 1.450 euro. A questo punto converrebbe andare ai Caraibi. Certo, quelli che auspicano per la Sardegna un turismo d’elite per la Sardegna staranno sicuramente esultando. Gli imprenditori che lavorano nel mio comparto, invece, sono seriamente preoccupati. Con questi prezzi saranno sempre di più quelli che, anche se a malincuore, decideranno di fare le vacanze da un’altra parte».
Per Giuseppe Vacca il caro-tariffe «è un problema nazionale che va immediatamente risolto». E, a nome di Federcamping, rivolge un appello all’assessore regionale ai trasporti Carlo Careddu e al neo-ministro ai Trasporti Danilo Toninelli. «Bisogna trovare una soluzione, il primo possibile – insiste Vacca – Il rischio è che vada in crisi un settore turistico importante per tutta l’economia dell’isola».
«Siamo molto preoccupati – continua Vacca – C’è il rischio che vada in crisi un settore importante per il turismo e l’economia dell’isola. L’aumento del prezzo dei biglietti colpisce infatti proprio quei turisti che scelgono la vacanza all’aria aperta. Sono loro a dover sopportare i costi più alti dal momento che viaggiano con i camper, le auto, le moto, e le roulotte al seguito. E sono soprattutto le famiglie le più colpite». Come ricorda il presidente di Faita, la situazione più critica riguarda la tratta Genova-PortoTorres «dove c’è poca concorrenza e i prezzi sono alle stelle. Abbiamo già ricevuto moltissime disdette per le nostre strutture, soprattutto per il mese di agosto. Basta fare una simulazione per rendersi conto di quanti costi il viaggio per una famiglia di quattro persone in alta stagione».
Il presidente di Faita Federcamping lo ha fatto e il risultato, parole sue, «è stato sconcertante». «Abbiamo ipotizzato di partire l’11 agosto e di rientrare il 25, due settimane dopo. Per una famiglia di due adulti e due bambini con una cabina interna e un’ auto al seguito ci vogliono 1.450 euro. A questo punto converrebbe andare ai Caraibi. Certo, quelli che auspicano per la Sardegna un turismo d’elite per la Sardegna staranno sicuramente esultando. Gli imprenditori che lavorano nel mio comparto, invece, sono seriamente preoccupati. Con questi prezzi saranno sempre di più quelli che, anche se a malincuore, decideranno di fare le vacanze da un’altra parte».
Per Giuseppe Vacca il caro-tariffe «è un problema nazionale che va immediatamente risolto». E, a nome di Federcamping, rivolge un appello all’assessore regionale ai trasporti Carlo Careddu e al neo-ministro ai Trasporti Danilo Toninelli. «Bisogna trovare una soluzione, il primo possibile – insiste Vacca – Il rischio è che vada in crisi un settore turistico importante per tutta l’economia dell’isola».
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