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L’isola è la protagonista nell’intesa tra Italia e Cina

L’isola è la protagonista nell’intesa tra Italia e Cina

A Cagliari l’evento che chiuderà la settimana dedicata all’innovazione industriale La visita del presidente Xi ha acceso l’interesse della repubblica popolare  

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CAGLIARI. La Cina sta compiendo un enorme sforzo per elevare il proprio livello tecnologico. L’obiettivo è quello di trasformare il paese nel maggior produttore di conoscenza del pianeta. Per l’Italia, e la Sardegna in particolare, collaborare con una simile potenza acquista quindi un grande valore strategico. In quest’ottica va considerata la Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, il più grande evento europeo di internazionalizzazione tra i due Paesi, che si terrà dal 22 al 25 ottobre, tra Roma, Napoli e Cagliari. Una serie di incontri, workshop e conferenze cui parteciperanno delegati italiani del mondo della ricerca, dell’innovazione tecnologica e dell’industria insieme ai colleghi cinesi.

La decisione di concludere l’evento a Cagliari non è casuale. I rapporti tra Sardegna e Cina, infatti, stanno diventando sempre più stretti. Due anni fa è arrivato in visita istituzionale, proprio a Cagliari, il presidente della Repubblica popolare Xi Jinping. Poi, sempre nel 2016, c’è stata anche l’apertura, nel Centro ricerche di Pula, del laboratorio misto fra Huawei, holding mondiale delle telecomunicazioni, e il Crs4,

A curare l’evento cagliaritano del 25 ottobre sarà la Regione. L’ appuntamento rientra nelle politiche per l’innovazione e l’internazionalizzazione portate avanti dalla Giunta anche attraverso il consueto appuntamento di Sinnova, il Salone dell’Innovazione, che quest’anno si svolgerà l’11 e 12 ottobre. Nei prossimi giorni la Regione aprirà un sito dedicato alla Settimana Italia-Cina con tutte le informazioni e gli aggiornamenti.

Focus su Ict, fisica e astrofisica. A Cagliari gli esperti cinesi e italiani si confronteranno sulle nuove frontiere delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, della fisica e dell’astrofisica. «La Settimana Italia-Cina dell’Innovazione punta alla creazione di partenariati scientifici, tecnologici e produttivi ed è uno strumento fondamentale di promozione di iniziative bilaterali su ricerca e innovazione – dice l’assessore alla Programmazione Raffaele Paci – È un’occasione importante per rafforzare e ampliare i già solidi rapporti fra Sardegna e Cina, un’opportunità per le nostre imprese di verificare nuove occasioni di crescita sui mercati cinesi e per i soggetti pubblici di instaurare rapporti di confronto e crescita strategici in settori che consideriamo fondamentali per il nostro sviluppo».

Possono partecipare le imprese e tutti i soggetti pubblici e privati (centri di ricerca, università, cluster tecnologici nazionali, imprese e start-up, distretti innovativi, parchi scientifici e tecnologici, associazioni di categoria) con una sede in Italia, attivi nell’innovazione di prodotto e processo o nella ricerca scientifica e tecnologica, e che hanno interesse a confrontarsi con potenziali clienti o partner della Repubblica popolare cinese.

L’appuntamento di Cagliari sarà l’occasione giusta per conoscere i potenziali partner cinesi e iniziare a costruire una fiducia reciproca. Le potenzialità sono immense. Basti pensare che la Cina investe in ricerca 400 miliardi di dollari che fanno impallidire i 70 miliardi del programma Europa 2020 o i 2,4 miliardi assegnati dall’Italia al programma nazionale per la ricerca 2015-2020. (g.z.)

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