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Flat tax, mazzata per l’isola: stop a 655 milioni di entrate

Flat tax, mazzata per l’isola: stop a 655 milioni di entrate

L’annunciata rivoluzione fiscale produrrebbe un massiccio taglio di trasferimenti. La denuncia di Agus e Sabatini: la Regione dovrebbe ridurre i fondi per i Comuni

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CAGLIARI. Nell’attesa di sapere se la flat tax sarà o meno l’annunciata posizione magica, chi sta al governo dice sì, gli altri sono contrari, due consiglieri regionali hanno fatto un po’ di conti. Francesco Agus, Campo progressista, e Franco Sabatini, Pd, hanno provato a dare una risposta a questa domanda: se dovesse passare la rivoluzione fiscale, così com’è scritta nel contratto Lega-Cinque stelle, quali potrebbero essere gli effetti sulle entrate della Sardegna? Ecco il risultato dell’operazione: i trasferimenti dello Stato diminuirebbero di 655 milioni, ma alla fine il taglio potrebbe addirittura superare i 700 milioni. «Sarebbe una catastrofe», hanno detto, uno dopo l’altro, i presidenti delle commissioni riforme, Agus, e bilancio, Sabatini. Certo, sono due che stanno dalla parte opposta rispetto al governo gialloverde e quindi qualcosa di politico s’insinua per forza nella loro previsione. Ma va detto che stavolta, a sostegno di «questa stima disastrosa», hanno portato solo tabelle, numeri e nient’altro. Pur dichiarando che «allo stato dell’arte e per quanto sappiamo finora, la flat tax non sarà un beneficio per tutti, perché rischia di penalizzare i redditi più bassi e far pagare meno tasse solo a quelli alti», si sono subito fermati alle cifre. Con le due uniche aliquote previste dalla riforma, 15 e 20 per cento, e quindi cancellate le attuali cinque fasce d’imposte, che va riconosciuto sono un’esagerazione, la Sardegna incasserebbe non più 2 miliardi e 392 milioni fra Irpef (contribuenti) e e Ires (società), ma un miliardo e 730 milioni. «Vorrebbe dire – ha sottolineato Agus – che la Regione non avrebbe più soldi per far fronte alla spesa sociale a sostegno dei più deboli, o sarebbe costretta a ridurre drasticamente il trasferimenti ai Comuni, che oggi ammontano a oltre mezzo miliardo e sono indispensabili da quando lo Stato ha ridotto all’osso il suo contributo per gli enti locali». Gran parte del calcolo nasce da quanto è previsto dallo Statuto e dalla chiusura più o meno definitiva della Vertenza entrate, cioè: alla Sardegna spettano i 7/10 decimi delle due imposte. «A questo punto – ha ribadito Solinas – abbiamo stimato che il gettito Irpef diminuirebbe di 613 milioni, mentre quello Ires andrebbe sotto di 97,5 milioni con l’aliquota del 15 per cento a carico della società o di 43 milioni se invece fosse del 20». Dunque, secondo i consiglieri regionali, «la flat tax sembra essere cucita su misura per far forse felici le regioni ricche, ma taglierebbe le gambe alla Sardegna». C’è di peggio. Perché se lo Stato dovesse anche confermare l’attuale quota di accantonamenti – sono i 680 milioni che ogni anno Roma non trasferisce alla Regione per tenere a bada il debito pubblico nazionale – di fatto il taglio complessivo supererebbe il miliardo e 300 milioni. «È chiaro – ha detto Agus – che questi due prelievi insieme non sarebbero sopportabili per un bilancio regionale, che oggi è intorno ai 7 miliardi e mezzo, e in buona parte ingessato dalle spese fisse e con margini di manovra ridottissimi». Una delle penalità dovrà essere cancellata. Quale? «Per azzerare gli effetti della flat tax – è stato detto – il Prodotto interno lordo sardo dovrebbe aumentare addirittura del 12 per cento e quindi è impossibile». Allora «che ci ridiano almeno i milioni accantonati». Con il governo di centrosinistra, tutti i tentativi sono andati a vuoto, mentre ad esempio il Trentino è riuscito a far diminuire le pretese dello Stato, «ora dobbiamo insistere con quello nuovo». Per questo – hanno detto Agus e Sabatini – «chiederemo il sostegno dei parlamenti e poi, come previsto dallo Statuto, al presidente della Regione di partecipare alle riunioni del Consiglio dei ministri ogni volta che all’ordine del giorno c i sarà l’ipotesi di far partire la flat tax». (ua)

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