Pochi anestesisti il Pds contro Arru «Faccia la sua parte»
Sollecitato un numero più alto di borse di studio regionali «Servono specialisti sardi che rimangano nell’isola»
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SASSARI. Anestesisti ma non solo. La Regione, l’assessore Arru in particolare, finiscono sotto attacco da parte del Partito dei Sardi: «Tempo scaduto», dice il capogruppo in consiglio regionale Gianfranco Congiu. «Da troppo tempo parliamo di argomenti che, infastidendo l’Assessore della sanità e il suo staff, ottengono solo l’effetto delle spalle che si sollevano in segno di sufficienza, salvo poi far cadere le braccia ai pazienti che non risolvono problemi gravi e concreti e aumentare il nostro senso di sfiducia nei suoi confronti». A scatenare la reazione è la notizia della carenza di anestesisti negli ospedali isolani: un’emergenza che riguarda tutta Italia dal quale la Sardegna, con almeno 39 posti vacanti, non è immune. L’assessore Arru ha fatto un appello al ministro della Salute Grillo perché i numeri delle scuole di specializzazione siano aumentati: gli attuali 52 (divisi equamente tra le Università di Sassari e Cagliari) non sono infatti sufficienti per coprire le reali esigenze. Non basta, dice il Pds, la soluzione del problema non può essere demandata solo al Ministero ma anche la Regione deve fare la sua parte. «Lo diciamo da anni, in Sardegna devono essere formati anestesisti sardi che rimangano nell’isola – dice Congiu – perché troppi specialisti che si formano qui vanno poi a lavorare altrove. Aggiunge il compagno di partito Augusto Cherchi: «Due borse di studio regionali non bastano, è fondamentale finanziarne un numero superiore come hanno fatto negli anni scorsi altri assessori della Sanità». Ma c’è molto altro. «Sui diabetici, quando l’assessore Arru è venuto in Consiglio regionale su una nostra mozione - dice Congiu – ha fatto promesse che non ha mantenuto e la Sardegna continua a essere l’unica regione d’Italia (pur essendo la prima al mondo per incidenza di diabete tra 0 e 14 anni) che non eroga i dispositivi sottocute per il controllo della glicemia che eviterebbero continue punture a chi (bambini compresi) deve controllare la glicemia decine di volte al giorno. In quell’occasione l’Assessore ha dichiarato che la regione Sardegna stava distribuendo un particolare dispositivo (eversense) sottocute che si sostituisce ogni 6 mesi; in realtà un suo funzionario ne aveva bloccato l’acquisto alcuni mesi prima e quel blocco permane tuttora». (si. sa.)
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