La Nuova Sardegna

coldiretti 

Annata nera per il grano sardo

Annata nera per il grano sardo

Coltivazioni distrutte dalle piogge. In molti abbandonano i campi

1 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. C’è il rischio che i produttori di grano abbandonino i campi. A causa delle piogge, infatti, il grano è di bassa qualità e il prezzo è crollato fino a 15 euro rispetto ai 21 di partenza, che comunque erano già insufficienti a coprire i costi di produzione.

La superficie destinata alla coltivazione di grano, in Sardegna cala di anno in anno. Dal 2004 al 2015 si sono persi oltre 58 mila ettari (si era passati da circa 100mila ettari a 40 mila), negli ultimi quattro anni la superficie è calata ancora. Negli ultimi 4 anni il prezzo pagato ai cerealicoltori è passato da 30 euro a 21 euro. Quest’anno il prezzo è crollato a 15 euro al quintale. «La situazione è davvero difficile – spiega un cerealicoltore di Sanluri, Paolo Floris –. Negli ultimi 4 anni siamo stati costretti a produrre al di sotto dei costi di produzione. Quest’anno la situazione è ancora più grave. Le piogge di maggio e giugno non hanno consentito uno sviluppo regolare del chicco e il prezzo si è abbassato a 15 euro. Se non si prenderanno decisioni importanti il prossimo anno saranno pochissimi i coraggiosi che continueranno a seminare grano».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative