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Cocco: «Liste d’attesa, no ad annunci spot»

Cocco: «Liste d’attesa, no ad annunci spot»

Per il capogruppo di Mdp è necessario procedere anche a nuove assunzioni. I dubbi anche della Uil

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CAGLIARE. L’operazione tenaglia dell’assessore alla sanità e dell’Asl unica per tagliare le liste d’attesa è una grande occasione. Lo sostengono anche Daniele Cocco, capogruppo di Mdp in Consiglio regionale, e Fulvia Murru, segretario regionale della Uil funzione e pubblica. «È un problema, quello delle liste, che va aggredito subito e con determinazione, per questo bisogna dagli annunci ai fatti», è il senso del loro ragionamento.

Mdp. Scrive Cocco: «Bisogna partire prima di tutto da un monitoraggio serio dei carichi di lavoro in tutti gli ospedali, servizi e unità operative. Senza questa verifica, il problema rimarrà enorme e insuperabile come lo è oggi». Secondo il capogruppo: «Non è ammissibile che, a parità di personale e macchinari, ci siano delle enormi differenze sul numero di esami eseguiti e spesso il distacco è addirittura dell’80 per cento». Per Cocco è anche fondamentale «potenziare medici e infermieri in tutte quelle strutture che potrebbero lavorare dodici o ventiquattr’ore, mentre invece proprio a causa dell’organico sottodimensionato non riescono a garantire neanche la copertura di un turno. Quindi, dove sono necessarie, le assunzione devono essere immediate». Infine, nei centralini del Cup, una volta potenziati, dovrà essere organizzato anche il servizio di richiamare il paziente qualche giorno prima della visita per avere la certezza che si presenti in ospedale, evitando così che gli improvvisi vuoti non diventino un nuovo peso per le liste d’attesa».

Uil. «Vorremmo che finalmente l'Ats concretizzasse l’aggressione al problema delle attese per le visite e non sia invece l'ennesimo annuncio spot». È questo il promo commento della segretaria regionale della Uil-Flp, Fulvia Murru. Per poi aggiungere: «Non basta aumentare il numero degli operatori del contact center del 1533, è necessario anche aumentare la produzione di alcune prestazioni sanitarie». Una soluzione comunque va trovata in tempi stretti: «La lunghezza delle liste d'attesa è il sintomo che non è a regime l’organizzazione dei servizi sanitari, come denunciato più volte dai sindacati. Per questo sollecitiamo, dopo l’accordo di marzo, ci sia la stabilizzazione dei precari e ribadiamo anche la nostra proposta di nuove assunzioni ad hoc di medici infermieri e tecnici per tenere aperti gli ambulatori 24 ore su 24». L’orario non stop, secondo la segreteria regionale della Uil-Flp, a fronte di una maggiore spesa iniziale, «si sarebbe un risparmio a lungo termine nella prevenzione delle patologie».

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