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Fois: bene le telecamere nei paesi ma non frenano lo spopolamento
SASSARI. I Riformatori bocciano le telecamere nei Comuni come antidoto allo spopolamento. «Totale e assoluta vicinanza e solidarietà a sindaci e amministratori dei comuni vittime di vili attentati e...
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SASSARI. I Riformatori bocciano le telecamere nei Comuni come antidoto allo spopolamento. «Totale e assoluta vicinanza e solidarietà a sindaci e amministratori dei comuni vittime di vili attentati e intimidazioni – dichiara Pietrino Fois, coordinatore dei Riformatori –. Sono totalmente d'accordo sulla utilità delle telecamere e della loro efficacia ormai indispensabili per il controllo e il presidio dei territori. Ma è ridicolo affermare che eviteranno lo spopolamento». Per Fois le parole di Pigliaru sono «la certificazione del loro fallimento politico e delle istituzioni. La nostra gente va via dalle nostre città e dalla Sardegna non perché ha paura, ma perché è disperata, perché senza lavoro, senza futuro. Non sarà certo una telecamera a fermare tutto questo. La giunta Pigliaru risolva il problema dei costi dei trasporti, della sanità, della viabilità interna, del costo della energia, risolva il problema degli 800 milioni di accantonamenti – prosegue – e la nostra gente, i giovani rimarranno dove sono nati. Non si gioca in difesa mettendo telecamere, ma di deve giocare all’attacco, certificando l’importanza di avere riconosciute le accise sui carburanti di cui non ha mai fatto cenno negli innumerevoli dossier presentati ai diversi governi, e il principio di insularità, iniziativa a cui si è accordato in ritardo e in maniera assai blanda. Signor presidente – conclude il numero uno dei Riformatori – continui pure ad accartocciarsi su questo ormai obsoleto bilancio di circa 8 miliardi, vedrà che se non combattiamo per avere nuove entrate certe, c'è il rischio che in questa nostra terra rimangano solo telecamere».
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