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Reti colabrodo, 98 milioni per Egas e Abbanoa

Reti colabrodo, 98 milioni per Egas e Abbanoa

La giunta regionale ha approvato un piano straordinario di interventi per ridurre le perdite idriche

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CAGLIARI. Ogni mille litri d’acqua, seicento finiscono nel nulla. Purtroppo le condotte sarde sono da sempre un colabrodo, con una percentuale di spreco che piazza la Sardegna al penultimo posto in Italia per efficienza del servizio. Ora l’assessorato ai lavori pubblici vuole metterci una pezza con un finanziamento di 98 milioni in arrivo dal Fondo europeo per lo sviluppo e dal ministero dell’ambiente.

Attacco diretto. Il piano straordinario di interventi e manutenzione è stato approvato l’altro giorno dalla giunta e sarà messo in pratica dall’Ente di governo del servizio idrico, l’Egas, da Abbanoa e dagli altri gestori. Però trovare le numerose falle non sarà una caccia al tesoro: è previsto prima di tutto un monitoraggio continuo, diurno e notturno, per mappare con esattezza dove e quale portata hanno le «perdite fisiche», come si legge nella relazione tecnica.

La necessità. Per l’assessore ai lavori pubblici, Edoardo Balzarini, «era urgente un intervento deciso». Più volte è stato denunciato che una delle principali cause della grande sete «sono le troppe perdite e gli sprechi nelle reti di distribuzione». Per poi aggiungere; «Con la collaborazione di tutti i soggetti che gestiscono la filiera dell’acqua, faremo partire in tempi rapidi un programma di interventi straordinari destinati a ridurre in maniera drastica quelli che potremmo definire i troppi buchi nelle condotte di tutti i Comuni».

Due fasi. Dopo il monitoraggio a tappeto, le prime manutenzioni straordinarie saranno in quei Comuni dove le condotte sono messe peggio. Stando a un recente studio della Cna le province con il più alto differenziale fra l’acqua immessa in rete e quella realmente utilizzata sono quelle di Sassari, Oristano e Nuoro con il 60 per cento, subito dopo c’è Cagliari con il 59 per cento di sprechi. Metà del finanziamento, una cinquantina di milioni, sarà speso nei primi 40 Comuni dove saranno individuate le maggiori perdite nella rete. Poi saranno passati al setaccio anche gli altri Comuni. «Ogni intervento – ha sottolineato l’assessore Balzarini – potrà essere o di manutenzione straordinaria, oppure prevedere interventi strutturali con anche la sostituzione delle condotte». Secondo l’assessorato, la campagna contro gli sprechi dovrebbe partire subito.

L’acqua è buona. Intanto, un’indagine del gruppo «Open mind» per Confindustria fa sapere che i sardi considerano l’acqua del rubinetto di buona qualità. Sette su dieci la bevono per comodità, ma oltre il 24 per cento la promuove anche a pieni voti.

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