La Nuova Sardegna

«Governo più generoso con i conti dei sardi»

«Governo più generoso con i conti dei sardi»

In commissione si è discusso con deputati e senatori dei tagli di questi anni La riduzione degli accantonamenti potrebbe dare respiro alle casse dei Comuni

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Solo cinque parlamentari su 25 hanno risposto alla convocazione spedita dai due presidenti delle commissioni del Consiglio regionale, Franco Sabatini (bilancio) e Francesco Agus (autonomia). Li avevano convocati per decidere insieme una «linea condivisa su come possiamo e dobbiamo fermare lo strapotere finanziario di un Stato che, negli ultimi dieci anni, ha azzerato i trasferimenti ai Comuni e alle Province». Seppure segnato da troppe defezioni, il vertice qualcosa d’importante l’ha deciso: prima della prossima Finanziaria nazionale, al nuovo governo sarà sollecitato – si spera da tutti i parlamentari – di essere da oggi in poi meno duro con la Sardegna. «Basterebbe che gli accantonamenti (sono i soldi che lo Stato incamera per il debito pubblico), scendessero dagli attuali quasi 700 milioni l’anno a 600, e la Regione quei soldi riconsegnati li girerebbe subito ai Comuni per evitare quello che è un disastro finanziario». Certo, i parlamentari non erano molti ma forse il senso di appartenenza potrebbe bastare per far cambiare rotta al governo Cinque stelle-Lega. «Siamo convinti che un forte tentativo unitario va fatto e le premesse ci sono tutte perché possa esserci una sola e decisiva pressione politica nei prossimi mesi», scriveranno Sabatini e Agus alla fine del vertice. Sostenuti dai parlamentari del Pd: «È indispensabile una risoluzione unitaria del Consiglio regionale da portare subito sul tavolo del premier Conte».

Il registro. All’incontro si sono presentati Gavino Manca e Romina Mura del Pd, Christian Solinas del Psd’Az e Salvatore Deidda di Fdi. Era presente anche il deputato Pino Cabras, in rappresentanza della folta pattuglia dei parlamentari Cinque stelle, che però dirà a metà della riunione: «Il recente e improvviso risveglio del centrosinistra nel rivendicare più risorse dall’attuale governo appare quanto meno strano dopo che per anni ha subito, spesso in silenzio, i tagli decisi da altre maggioranze nazionali. Siamo pronti a schierarci a fianco di chi oggi sollecita più giustizia finanziaria nei confronti della Sardegna, ma prima faccia almeno un po’ di autocritica per gli errori che ha commesso nei rapporti i con Renzi e Gentiloni. Finora però quest’ammissione di colpa non c’è stata».

Gli assenti. A non presentarsi sono stati invece i due deputati – Ugo Cappellacci e Pietro Pittalis – e l’unico senatore di Forza Italia, Emilio Floris, che poco prima, in un comunicato, avevano scritto: «Non vogliamo essere complici di chi ha firmato un accordo-patacca con i precedenti governi e ritirato i ricorsi che avevamo presentato. Il centrosinistra ha fallito e non può chiedere oggi ad altri di dividere responsabilità che sono soltanto sue». Insomma, il clima non è stato dei migliori. Ad affondare i colpi si sono messi anche i consiglieri regionali di Forza Italia. Dopo aver ben presto abbandonato l’aula perché all’inizio della seduta non c’era il numero legale, hanno commentato: «Il centrosinistra è messo talmente male che non sa andare oltre le operazioni di facciata e non riesce neanche a mettersi d’accordo quando ormai è costretto ad abbandonare una nave alla deriva». Altre critiche sono arrivate dai Riformatori: «L’inutile e anticipata campagna elettorale del centrosinistra è cominciata male e continuerà peggio sulle macerie che ha disseminato», ha scritto Attilio Dedoni. L’Udc, con Gianluigi Rubiu e Giorgio Oppi, è andato giù duro: «Le toppe dietro cui ora il centrosinistra prova a nascondersi sono fuori tempo massimo». Deidda di Fdi ha detto: «Abbiamo partecipato solo per senso di responsabilità». Mentre il sardista Solinas ha precisato: «Attenzione a non scaricare colpe su un governo che si è appena insediato e neanche dimenticare tutte le volte che il centrosinistra nazionale ha voltato le spalle alla Sardegna». (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative