Un progetto “cluster” per i birrifici artigianali
Per lo sviluppo delle aziende scende in campo Sardegna ricerche che mette a disposizione fondi Por
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SASSARI. Domani, alla Manifattura Tabacchi di Cagliari, sarà presentato l’avviso per la partecipazione al progetto cluster “Sviluppo sostenibile della birra artigianale in Sardegna", promosso da Sardegna Ricerche e finanziato dal POR FESR Sardegna 2014–2020. I birrifici artigianali rappresentano la novità più significativa del settore birrario dell’ultimo decennio e il numero di queste realtà imprenditoriali, in gran parte giovanili e ad alta intensità occupazionale, è più che sestuplicato, passando da 113 nel 2008 a 718 nel 2017. La Sardegna non fa eccezione tanto che i micro-birrifici rappresentano un importante elemento di sviluppo: si sono affermati marchi che, da piccoli distributori locali, sono divenuti il simbolo di eccellenza, con una elevata qualità di prodotto. La ridotta dimensione aziendale dei micro-birrifici porta quindi ad una grande vitalità e duttilità nei protocolli di produzione, ma induce una forte debolezza economica e limita gli investimenti in ricerca e sviluppo necessari per migliorare e innovare la propria produzione. Per ovviare a questi problemi, Sardegna Ricerche ha avviato un programma di sperimentazione e innovazione basato sullo sviluppo di nuovi prodotti e processi di lavorazione nel settore che ha questi obiettivi: individuare opportunità di business innovative; sensibilizzare le imprese sul tema dell’innovazione e sostenerle nel proprio percorso innovativo sperimentando nuove modalità di produzione; migliorare i processi di lavorazione di tutta la filiera, dall’approvvigionamento e valutazione delle materie prime, allo smaltimento delle trebbie e al trattamento dei reflui. «In questo progetto cluster ci sono tutti gli elementi indispensabili per la crescita delle imprese e la valorizzazione delle nostre produzioni sui mercati, elementi che abbiamo sempre sostenuto con tutte le politiche di questa Giunta: fare rete e costruire filiere, anche nel settore agroalimentare, puntando su innovazione tecnologica e adeguato sviluppo delle competenze», dice l’assessore della Programmazione, Raffaele Paci.
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