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La Nuova conferma tutto: ecco la bozza dell’intervista con l’ok

SASSARI. Ecco il testo integrale dell’intervista inviata dall’ufficio stampa del parlamentare Andrea Mura alla Nuova Sardegna. A questo testo era seguita una cordiale conversazione telefonica di...

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SASSARI. Ecco il testo integrale dell’intervista inviata dall’ufficio stampa del parlamentare Andrea Mura alla Nuova Sardegna. A questo testo era seguita una cordiale conversazione telefonica di approfondimento tra una cronista della Nuova e il deputato del M5s. L’intervista è stata pubblicata il 23 luglio.

***

Andrea, abbiamo visto le statistiche delle presenze: è stato male?

«Intanto, vorrei tranquillizzare tutti sul fatto che godo di eccellente salute e sono solo affaticato per il superlavoro.

La mia giornata inizia alle 5 di mattina, quando mi sveglio. Faccio colazione e mi precipito a preparare la barca per la prossima regata.

Alle 10:00 sono in ufficio e mi occupo del lavoro da deputato fino alle 13:00.

Pranzo e alle 14:00 sono si nuovo in barca.

Alle 16:00 sono in ufficio e torno ad occuparmi del mio progetto di legge e rispondere alle email.

Sono in palestra dalle 19:00 alle 21: poi ceno e stramazzo.

Un giorno alla settimana sono a Roma, per la commissione trasporti.

Le statistiche prodotte non hanno a che vedere con la verità delle mie presenze.

Ad esempio, un primo articolo riportava solo una mia presenza .

Ecco le presenze, prese direttamente alla camera».

Tutto questo lavoro ma un solo giorno su tre dedicato a Roma?

«Capisco, e arrivo dunque al nocciolo della questione: cosa sta facendo il deputato Mura?

Guardi, è molto semplice.

Mi sono candidato nel M5s, e lo rifarei, perché ero e sono convinto che per la nostra nazione fosse indispensabile un cambiamento. Un giorno apparve in una locandina del Movimento la foto della mia barca, con scritto: la Sardegna che noi vogliamo.

Fui conquistato dal fatto che il mio messaggio, il messaggio della mia Sardegna, fosse fatto proprio da un movimento politico.

Io e Vento di Sardegna siamo sempre stati degli ambasciatori e lo saremo anche questa volta, importantissima, molto probabilmente ultima.

Userò la mia barca, davanti a 2.500.000 spettatori, davanti a 90.000.000 telecamere per trasmettere un messaggio fondamentale: salvate gli oceani dalle microplastiche.

Sarà un evento mediatico importante, fondamentale, nel quale io porterò come parlamentare il messaggio di associazioni il cui impegno va valorizzato ed i cui scopi vanno promossi: questa è la cosa che farò.

Credo che il ruolo di parlamentare, oltre che quello di fare leggi, sia quello dell’essere testimone e ambasciatore di Valori, ciascuno nel suo settore.

Per la prima volta, credo, uno sportivo ancora in attività può essere testimonial della camera dei deputati su di un tema che interessa tutti.

Sono certo che un parlamentare che manda un messaggio a nome di tutti, non partitico, pulito, a salvaguardia del futuro della umanità sia una cosa molto importante.

Specie per la nostra nazione, che ha bisogno di essere valorizzata».

Partecipare a questo evento, pare però inconciliabile con l’attività in parlamento. Cosa ci risponde?

«Le rispondo che non è vero, per nulla.

I dati reali sono diversi da quelli che appaiono sulla stampa. Io in parlamento ed in commissione trasporti ci vado, eccome: le carte le ha viste.

Circa la mia attività le posso dire che sto lavorando a una proposta di legge che razionalizzerà e renderà più sicuro il diporto italiano, togliendo tanti inutili orpelli e richiedendo cose utili, indispensabili ed ora non considerate: cose come il pallone AMBU dovranno sparire, EPIRB ed AIS dovranno avere ben altra considerazione e magari diminuiranno le bandiere Belga ed Olandese che ormai sono il 50% nei nostri porti.

Come detto, sono molto impegnato per la prossima (forse ultima) regata della mia vita ma voglio presentare il mio progetto di legge prima di partire».

Pur per questi nobilissimi motivi, non è un messaggio negativo essere assenti alla camera?

«La presenza come Valore.

Va bene, parliamone.

Prendiamo un deputato presenzialista assoluto e non faccio nomi. Sta alla Camera e non avendo altro da fare (come succede a che non hanno molto da dire o non possono farlo) si annoia. Per passare il tempo si fa il selfie in aula (cosa assolutamente proibita) e poi lo twitta.

Prendiamo un deputato che va –per ora non potendo farne a meno- alla camera un giorno dei lavori su tre.

Facciamo il nome: Andrea Mura.

-Mai, vista la stragrande maggioranza governativa, l’assenza ha in qualsiasi modo pesato sull’andamento della camera.

-In tre mesi ha messo quasi a punto il progetto di una legge che i diportisti aspettano da almeno 15 anni: infatti scappano tutti a far bandiera belga.

-In commissione trasporti faccio la mia parte, essendo punto di riferimento di molte associazioni di settore nautico.

-In questi mesi mi sono sempre mosso per rappresentare tutti coloro che, rappresentando esigenze nel settore nautico, hanno chiesto il mio intervento istituzionale.

-La situazione di tensione è comunque temporanea e dovuta alla esigenze di una missione ad altissimo contenuto sociale.

Lascio ai lettori capire quali sono i Valori cui far riferimento. Per quel che mi riguarda, dormo sonni tranquilli: la mia coscienza è a posto e appena tocco il letto dormo come un bambino (del resto, lavoro per due)».

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