La Nuova Sardegna

Forza Italia: intervenga la Regione

Forza Italia: intervenga la Regione

Tocco: stiamo pagando gli errori del centrosinistra nei rapporti con lo Stato

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CAGLIARI. La Regione dovrà, ancora una volta, metterci una pezza. Se lo Stato continua a voltare le «spalle ai Comuni sardi, fino a ridurli sul lastrico, è indispensabile un disegno di legge della Giunta che tamponi l’emergenza denunciata di nuovo dai sindaci». È questo l’appello lanciato da Edoardo Tocco di Forza Italia al Consiglio regionale. «Anche di recente i presidenti delle commissioni bilancio e autonomia – scrive Tocco – hanno fornito un quadro desolante della finanza locale in Sardegna e da Ghilarza il grido di dolore dei sindaci è stato forte e chiaro: così non è più possibile andare avanti. Per il centrodestra: «I tagli da parte delle Stato delle risorse destinate agli Enti locali sono diventati ormai esagerati e quindi inaccettabili. Soprattutto per gli effetti devastanti che hanno avuto e continueranno ad avere sui piccoli Comuni. Quelle casse sono sempre più prosciugate da sforbiciate senza logica». È una situazione da allarme rosso, sottolinea il consigliere regionale, e c’ anche un altro nervo scoperto. «È quello del necessario cofinanziamento da parte dei Comuni per le opere pubbliche previste dai bandi regionali, ma impossibile da garantire per chi è alle prese con bilanci già ridotti all’osso. A questo punto – conclude Edoardo Tocco – è necessario escludere questa clausola, perché impedisce ai piccoli Comuni di investire risorse per la realizzazione di nuove infrastrutture. La Regione dovrebbe anticipare le risorse del cofinanziamento, evitando così questa discriminazione». È evidente che anche il centrodestra sta dalla parte dei Comuni in difficoltà. Anche se di recente i parlamentari di Forza Italia non hanno partecipato al vertice convocato dai presidenti delle commissioni bilancio e autonomia del Consiglio regionale, con questa motivazione: «I Comuni purtroppo oggi pagano gli errori commessi dal giunta di centrosinistra nei rapporti finanziaria fra la Regione e lo Stato. Invece di opporsi ai continui tagli, c’è stata un’accondiscendenza senza precedenti». Ed è in effetti la stessa posizione, seppure con qualche sfumatura differente, sollevata – proprio in quel vertice in Consiglio regionale – dai parlamentari del Movimento Cinque stelle: «La protesta è giusta, ma non si può non sottolineare che siamo di fronte al risveglio tardivo da parte della maggioranza al governo della Regione e che questo è avvenuto solo nel momento in cui è cambiata la composizione dell’esecutivo nazionale».

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