La Nuova Sardegna

Porto Rotondo, restyling allo Sporting per aprire 12 mesi all’anno

di Giandomenico Mele
Porto Rotondo, restyling allo Sporting per aprire 12 mesi all’anno

I Molinas puntano sul rinnovamento della struttura per allungare la stagione. Il presidente del Consorzio Salvemini: un investimento importante per tutti

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OLBIA. La mano pubblica che accompagna le iniziative degli imprenditori. Non con una pacca sulla spalla, ma attraverso gli investimenti. Che poi rappresentano il segnale di un modo di rendere concreta e visibile la vocazione turistica. Così Porto Rotondo punta a diventare un modello di sviluppo turistico. Partendo, appunto, dagli investimenti: 44 milioni di euro, di cui 20 a carico del ministero dello Sviluppo economico, per un progetto che prevede la realizzazione di un nuovo resort e l’ampliamento dell’Hotel Sporting, proposto dalle società appartenenti alla famiglia Molinas. Il principale effetto lo spiega Leonardo Salvemini, presidente del Consorzio di Porto Rotondo, giurista di fama specializzato in temi ambientali, rappresentante della nuova generazione alla guida di un Consorzio storico. «La famiglia Molinas sta facendo un investimento coraggioso, come Consorzio siamo felici dell’intervento del Governo e della Regione – spiega Salvemini –. Ho ricevuto dai Molinas la garanzia che, una volta terminati i lavori, per un biennio i loro alberghi rimarranno aperti tutto l’anno, 12 mesi all’anno. Si tratta dell’ennesimo atto di coraggio che speriamo possa venire ripagato dai risultati».

Nuove camere. Un modello che può realizzarsi oggi, quasi parallelamente a lunghe discussioni intorno alla nuova legge urbanistica regionale. Un resort con 72 stanze e piscina al posto di un vecchio capannone di rimessaggio barche. Una nuova ala, con dieci camere, sala conferenze, piscina e boutique all’hotel Sporting e restyling della zona portuale con aumento dei posti barca. Succede tutto a Porto Rotondo, teatro di tre degli interventi previsti nel contratto di sviluppo nazionale cofinanziato dalla Regione con 5 milioni di euro. La visione economica muove la leva degli investimenti, una chiave europea per rilanciare Pil pro capite e sviluppo, troppo spesso bloccata da vincoli e veti politici. La creazione di servizi che rilancino un’offerta di soggiorno e posti letto fuori dalla classica stagione estiva. «Non sottovalutiamo un aspetto, che riguarda le dinamiche economiche della Sardegna, con la legge Finanziaria nazionale che individua l’insularità come ragione di depressione economica – sottolinea ancora il professor Salvemini –. Gli enti pubblici hanno il dovere di stimolare gli investimenti, supportare imprenditori illuminati che si assumano il rischio di investire in Sardegna».

Il gemellaggio. Un piano di investimenti che coinvolge tutta Porto Rotondo, con il borgo turistico del Comune di Olbia che vuole fare un salto verso la rivoluzione culturale e le frontiere del turismo di nuova generazione. «La nostra missione è quella di andare oltre i tre mesi estivi, a ottobre faremo un gemellaggio con Sankt Moritz, ospitando una loro delegazione – conferma il presidente del Consorzio di Porto Rotondo –. Speriamo sia l’inizio di una collaborazione che apra a nuovi investimenti. Porto Rotondo ha un importante patrimonio culturale, opere d’arte come il teatro Mario Ceroli, deve emergere un turismo legato anche a queste tematiche che possa caratterizzare Porto Rotondo per un aspetto culturale e identitario, per tutto l’anno».

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