La Nuova Sardegna

Rifiutano di essere serviti dal cameriere di colore

di Nino Muggianu
Rifiutano di essere serviti dal cameriere di colore

Il proprietario del bar affronta e allontana quattro giovani sardi

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DORGALI. Mamadou ha 20 anni, due piedi buoni da difensore di calcio. E tanta buona volontà. Da 13 anni vive a Nuoro con la sua famiglia, gioca a calcio nel Santu Predu, e come tanti altri ragazzi della sua età lavora in estate per mettere insieme qualche soldo. Mamadou è l’ultima vittima di un episodio di intolleranza. Ma lui, molto più civile di chi lo ha discriminato, minimizza. «Razzisti? No, hanno solo un orizzonte limitato».

La storia. Quattro ragazzi rifiutano di essere serviti al tavolino da un giovane cameriere di colore. Il titolare del bar li affronta in modo deciso e loro scelgono di andare via. «Forse parlare di razzismo è inappropriato. Ma non è stato un bel gesto da parte di questi quattro giovani ragazzi di un paese del circondario». A parlare è Dionigi Fronteddu titolare dell'Iris bar caffetteria nella pineta e nel cuore di Cala Gonone, a due passi dalla chiesa e dalla spiaggia Centrale.

Luogo di incontro anche per i giovani, dove spesso ci sono serate musicali. La vicenda è già diventata virale sui social e a ogni ora si arricchisce di qualche nuovo, e inesistente, particolare.

A lanciarlo nell'orbita della rete è stato il titolare del locale che adesso tende a minimizzare il caso. Anche perché ha avuto come trampolino il clamore mediatico di casi paralleli a livello nazionale.

Tutto è successo sabato. Come ogni sera la terrazza dell'Iris si è riempita di clienti, tra questi quattro giovani, non del posto. «Comunque erano del circondario, forse allevatori». Si sono seduti in un tavolino, e hanno ordinato alla cameriera quattro birre. A servire i giovani, anzichè la ragazza si presenta Mamadou, un giovane nigeriano dai modi garbati. Poggia i bicchieri sul tavolo «A quel punto iniziano o sorrisini, le battute che io non ho potuto sentire perchè guardavo la camera di sorveglianza – commenta Fronteddu – non c'è stato nient'altro però era chiarissimo il loro pensiero». Un modo di fare tipico dei balenteddos di casa nostra che in gruppo sono capaci di qualsiasi idiozia per poi nascondersi. Mamadou Niang , questo il nome del giovane cameriere di colore, immerso a pieno nel suo lavoro che ama, non si è neppure accorto di quanto stava accadendo. «Quando è tornato da me – aggiunge Fronteddu – gli ho chiesto se i quattri avevano detto o fatto qualcosa nei suoi confronti. Risposta negativa, lui non si è nemmeno reso conto conto della situazione».

Scolata la birra i giovani hanno chesto di poter avere un altro giro di birre. «C'è il mio collega fuori – ho detto – ordinate pure a lui» e qui l'incredibile risposta: «No vieni tu o la tua collega, a quel punto – aggiunge il titolare dell'Iris bar – mi sono un po irrigidito, ho fatto un sorriso rabbia. Non posso accettare questo atteggiamento. È più forte di me, ho detto loro che noi queste distinzioni non le facciamo. Tutto qui. Senza batter ciglio si sono alzati e sono andati via, ma io no ho cacciato via nessuno , sono voluti andare via da soli».

Un altro episodio di intolleranza, uno dei tanti che in questi giorni vengono segnalati a tutte le latitudini in Italia.

Mamadou Niang è uno sportivo, è un difensore della squadra di calcio Santu Predu di Nuoro. Vive con la sua famiglia nel capoluogo barbaricino da quando aveva 7 anni, adesso ne ha 20.

Le reazioni. Del brutto episodio la sindaca grillina di Dorgali Maria Itria Fancello ha detto: «La madre dei cretini è sempre incinta. Non posso credere a quanto accaduto a Mamadou Niang proprio nel nostro Comune. Si tratta di un episodio intollerabile, e bene ha fatto il proprietario del locale ad invitare i suoi “ospiti” ad andare altrove. Dorgali e Cala Gonone sono luoghi di accoglienza per persone che arrivano da tutto il mondo, a volte come turisti, talvolta (come in questo caso) come lavoratori». La risposta migliore l’ha data proprio il protagonista involontario di questa brutta storia: «Razzismo? Ma no, è solo ignoranza. Sono solo persone che hanno un orizzonte limitato». Fortunatamente le persone di questo tipo sono una minoranza, anche se a volte riescono ad essere molto “rumorose”.

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