Colpo d’oro al Pitrizza indizi dalle telecamere
I carabinieri studiano i filmati per capire chi ha portato via 150mila euro
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PORTO CERVO. Il silenzio è assoluto, in Costa Smeralda. Dopo il colpo da 150 mila euro in gioielli, denunciato da un cliente portoghese che occupava una villa dell’hotel Pitrizza, nessuno parla.
E l’esclusivo e riservatissimo albergo (uno dei quattro gestiti dalla Marriot International per conto del fondo sovrano del Qatar) diventa ancor più impenetrabile.
Le indagini, per far luce sul furto messo a segno alcuni giorni fa e rimasto nascosto sino all’altro ieri sera, vanno avanti spedite. Se ne stanno occupando i carabinieri del reparto territoriale di Olbia, guidati dal colonnello Alberto Cicognani, ma non si sa ancora se siano stati già raccolti sufficienti elementi, soprattutto per capire come possa aver fatto Arsenio Lupin ad agire senza che nessuno se ne accorgesse.
L’unico a rendersi conto che qualcuno aveva portato via la cassaforte dalla villa in cui stava trascorrendo le vacanze è stato l’ospite derubato, che ha subito avvertito la direzione e sollecitato l’intervento dei carabinieri.
Nemmeno chi lavora al Pitrizza, avrebbe notato movimenti sospetti. E avrebbe sentito sussurrare qualche rapida informazione sul colpo nell’albergo, soltanto dopo aver visto arrivare le gazzelle.
In base alla prima ricostruzione fatta dai militari, è possibile che a entrare in azione siano state più persone. Anche perché portare via una cassaforte (non bloccata comunque all’interno del muro) per poi caricarla su un mezzo, non sarebbe stata un’impresa agevole per un ladro solitario. E poi ci deve essere stato per forza il “palo”, per assicurarsi che tutto filasse liscio.
In ogni caso qualcosa di strano c’è, in tutta questa vicenda. Il Pitrizza, tra gli alberghi più esclusivi e lussuosi della Costa Smeralda, è veramente blindato. Ha un servizio di sicurezza efficientissimo e per chiunque è veramente impossibile avvicinarsi. Non solo. C’è ovviamente anche un sofisticato sistema di sorveglianza, con tante telecamere posizionate in tutta l’area in cui si sviluppa l’hotel, che si divide tra camere (una quarantina), suite (dieci), suite “unique” con piscina privata e una manciata di ville. Tutte riservatissime e immerse nel verde e tutte con vista mare, in modo da offrire un panorama mozzafiato. Adesso i filmati registrati sono nelle mani dei carabinieri: li analizzeranno con grande attenzione per verificare se qualche fotogramma potrà farli risalire ai responsabili.
Non si sa a che ora e quando esattamente sia stato messo a segno il furto. Si sa soltanto che risale a qualche giorno fa e che l’allarme è scattato non appena il cliente portoghese si è accorto della “visita” nella villa.
I malviventi hanno forzato una finestra con un cacciavite, per riuscire a entrare. Sapevano esattamente che in quel momento non c’era nessuno, sapevano anche dove si trovasse il forziere e, probabilmente, sapevano pure che lo avrebbero potuto sfilare dal muro senza faticare. Poi, hanno lasciato la villa sempre passando dalla stessa finestra e a quel punto devono aver caricato la cassaforte con tutti i gioielli che conteneva su un mezzo. E dopo? Sono riusciti, chissà come, a lasciare l’albergo e ad allontanarsi. Sulle loro tracce si sono messi immediatamente i carabinieri, ma per il momento la caccia all’uomo non ha dato alcun esito. (s.p.)
E l’esclusivo e riservatissimo albergo (uno dei quattro gestiti dalla Marriot International per conto del fondo sovrano del Qatar) diventa ancor più impenetrabile.
Le indagini, per far luce sul furto messo a segno alcuni giorni fa e rimasto nascosto sino all’altro ieri sera, vanno avanti spedite. Se ne stanno occupando i carabinieri del reparto territoriale di Olbia, guidati dal colonnello Alberto Cicognani, ma non si sa ancora se siano stati già raccolti sufficienti elementi, soprattutto per capire come possa aver fatto Arsenio Lupin ad agire senza che nessuno se ne accorgesse.
L’unico a rendersi conto che qualcuno aveva portato via la cassaforte dalla villa in cui stava trascorrendo le vacanze è stato l’ospite derubato, che ha subito avvertito la direzione e sollecitato l’intervento dei carabinieri.
Nemmeno chi lavora al Pitrizza, avrebbe notato movimenti sospetti. E avrebbe sentito sussurrare qualche rapida informazione sul colpo nell’albergo, soltanto dopo aver visto arrivare le gazzelle.
In base alla prima ricostruzione fatta dai militari, è possibile che a entrare in azione siano state più persone. Anche perché portare via una cassaforte (non bloccata comunque all’interno del muro) per poi caricarla su un mezzo, non sarebbe stata un’impresa agevole per un ladro solitario. E poi ci deve essere stato per forza il “palo”, per assicurarsi che tutto filasse liscio.
In ogni caso qualcosa di strano c’è, in tutta questa vicenda. Il Pitrizza, tra gli alberghi più esclusivi e lussuosi della Costa Smeralda, è veramente blindato. Ha un servizio di sicurezza efficientissimo e per chiunque è veramente impossibile avvicinarsi. Non solo. C’è ovviamente anche un sofisticato sistema di sorveglianza, con tante telecamere posizionate in tutta l’area in cui si sviluppa l’hotel, che si divide tra camere (una quarantina), suite (dieci), suite “unique” con piscina privata e una manciata di ville. Tutte riservatissime e immerse nel verde e tutte con vista mare, in modo da offrire un panorama mozzafiato. Adesso i filmati registrati sono nelle mani dei carabinieri: li analizzeranno con grande attenzione per verificare se qualche fotogramma potrà farli risalire ai responsabili.
Non si sa a che ora e quando esattamente sia stato messo a segno il furto. Si sa soltanto che risale a qualche giorno fa e che l’allarme è scattato non appena il cliente portoghese si è accorto della “visita” nella villa.
I malviventi hanno forzato una finestra con un cacciavite, per riuscire a entrare. Sapevano esattamente che in quel momento non c’era nessuno, sapevano anche dove si trovasse il forziere e, probabilmente, sapevano pure che lo avrebbero potuto sfilare dal muro senza faticare. Poi, hanno lasciato la villa sempre passando dalla stessa finestra e a quel punto devono aver caricato la cassaforte con tutti i gioielli che conteneva su un mezzo. E dopo? Sono riusciti, chissà come, a lasciare l’albergo e ad allontanarsi. Sulle loro tracce si sono messi immediatamente i carabinieri, ma per il momento la caccia all’uomo non ha dato alcun esito. (s.p.)
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