Pili: Cagliari-Milano esaurito sino al 3
«Per dieci giorni, sino al 3 settembre, nemmeno un posto sul collegamento Cagliari-Milano. Alitalia, con la complicità della Regione, ha messo sotto sequestro la Sardegna». La denuncia è dell’ex...
2 MINUTI DI LETTURA
«Per dieci giorni, sino al 3 settembre, nemmeno un posto sul collegamento Cagliari-Milano. Alitalia, con la complicità della Regione, ha messo sotto sequestro la Sardegna». La denuncia è dell’ex deputato di Unidos, Mauro Pili, per cui «si tratta di un atto di una gravità inaudita per le modalità e le conseguenze. Malati che non possono partire, emigrati impossibilitati a rientrare a casa e migliaia di turisti respinti alle biglietterie. Tutto esaurito, nemmeno un posto dal 26 agosto, il primo posto utile è il 4 settembre con un costo esorbitante per emigrati e turisti di 166 euro, più del triplo della tariffa ordinaria». E ieri Pili ha inviato in Procura a Cagliari un esposto denuncia contro Alitalia e la stessa Regione ed Enac, dopo aver pubblicato sul suo profilo facebook la registrazione della telefonata con il call center.
«Si tratta dell’ulteriore interruzione di pubblico servizio attuato solo in funzione di una vera e propria speculazione» affermando che «il collegamento con Milano è un servizio pubblico disciplinato da leggi statali e comunitarie e che risulta interrotto dal soggetto obbligato ad effettuarlo». Pili descrive Alitalia come «una compagnia che non ha il benché minimo rispetto delle prerogative autonomiste della Sardegna e della sua condizione insulare e trova nella Regione il più silente e ignavo alleato» e ricorda che quest’ultima «regala impunemente, senza nessun ragionevole e legittimo motivo, oltre 50 milioni di euro per una continuità territoriale gestita tutta a favore delle compagnie aeree».
«Si tratta dell’ulteriore interruzione di pubblico servizio attuato solo in funzione di una vera e propria speculazione» affermando che «il collegamento con Milano è un servizio pubblico disciplinato da leggi statali e comunitarie e che risulta interrotto dal soggetto obbligato ad effettuarlo». Pili descrive Alitalia come «una compagnia che non ha il benché minimo rispetto delle prerogative autonomiste della Sardegna e della sua condizione insulare e trova nella Regione il più silente e ignavo alleato» e ricorda che quest’ultima «regala impunemente, senza nessun ragionevole e legittimo motivo, oltre 50 milioni di euro per una continuità territoriale gestita tutta a favore delle compagnie aeree».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google