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Guerra dei funghi, lo scontro arriva in Consiglio

 Guerra dei funghi, lo scontro arriva in Consiglio

Raccoglitori e agricoltori ai ferri corti. Dedoni: «Manca la legge». Ganau: «Nessuna responsabilità»

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SASSARI. Non è certo la prima volta che capita, anzi. In questi giorni, però, l’eterna lotta tra i raccoglitori di funghi e i contadini, e gli allevatori, ha scalato anche i piani alti della politica regionale. Il dibattito, infatti, si è spostato dai rilievi della Barbagia all’aula del consiglio regionale: «Le proteste di questi giorni contro i raccoglitori di funghi che, soprattutto nelle zone interne dell’Isola, operano senza rispetto per l’ambiente e spesso anche per la proprietà privata sono la conseguenza dell’incapacità del Consiglio regionale a legiferare su una materia, quella della raccolta dei funghi e dei tartufi, che da due legislature cerco invano di portare all’attenzione dell’Aula – dichiara il capogruppo dei Riformatori in consiglio regionale, Attilio Dedoni –. L’estate eccezionalmente piovosa e il proliferare anticipato dei porcini stanno alimentando le tensioni nei confronti dei cercatori che, per noncuranza o per mancanza di rispetto, danneggiano la proprietà privata di chi lavora nelle campagne, tanto da costituire una minaccia per l’ordine pubblico – prosegue Dedoni. Questo non sarebbe successo se il Consiglio fosse intervenuto per regolamentare la raccolta quando ne ha avuto la possibilità, contrastando così anche i gravi danni causati al sottobosco da chi raccoglie più funghi dello stretto necessario, magari per venderli sottobanco o solo per vantarsi con amici e parenti delle proprie abilità. Il caso è simile a quello che riguarda i tartufi, che da tempo vado denunciando: raccoglitori provenienti dal Continente passano al setaccio le campagne sarde e devastano l’ambiente poi vendere a caro prezzo i nostri prodotti come provenienti da altre regioni italiane». La replica del presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, è arrivata a stretto giro di posta: «Dedoni mi attribuisce responsabilità inesistenti in merito alla mancata approvazione della legge per la regolamentazione della raccolta dei funghi, dimenticando che la legge in questione è stata opportunamente iscritta all'ordine del giorno del Consiglio e da qui rinviata in commissione con una votazione a maggioranza. Da allora – prosegue Ganau – non risulta che la proposta sia stata perfezionata dalla stessa commissione, pertanto non può essere iscritta all'ordine del giorno del Consiglio. Meglio farebbe l'onorevole Dedoni – conclude Ganau – a contribuire al superamento delle criticità evidenziate, piuttosto che cercare responsabilità dove non ci sono» Nella polemica si è inserito anche il consigliere regionale del Pd, Roberto Deriu: «Ho letto che ci si lamenta per il fatto che proposte di legge sui funghi non vengono discusse in consiglio regionale. Ho letto toni indignati e altisonanti. Allora mi domando: mi posso indignare io perché da anni non si riesce a far iniziare in commissione la discussione sulla legge organica sulla salute lo sport? Perché non si riesce a far discutere la proposta di legge organica contro lo spopolamento e per una politica demografica? Perché da anni non si riesce a far iniziare la discussione sui farmaci cannabinoidi e sui benefici che porterebbero ai malati di patologie gravissime?».

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