lenzotti, areus
«In un mese 300 interventi ma dobbiamo migliorare»
SASSARI. Non vuole entrare nella polemica politica. Si limita a dare i numeri di questo primo mese di attività. Il direttore dell’Areus Giorgio Lenzotti elenca con un pizzico di orgoglio i dati dell’a...
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SASSARI. Non vuole entrare nella polemica politica. Si limita a dare i numeri di questo primo mese di attività. Il direttore dell’Areus Giorgio Lenzotti elenca con un pizzico di orgoglio i dati dell’attività dell’elisoccorso. «Abbiamo fatto 300 interventi in un mese. Di cui 150 con elicottero di Olbia, 120 di Cagliari e 22 Alghero, che però ha iniziato il 15 agosto. Alla fine siamo alla fine siamo quasi a quota 300. Più dell’85 per cento sono stati trattati come codici rossi, in altre parole avevano bisogno di un’assistenza rapida e in tempi più competitivi rispetto al trasporto su gomma. Non possiamo che essere soddisfatti per un servizio iniziato due mesi fa. Da sei mesi siamo andati avanti a tappe forzate». Lenzotti affronta di petto anche le critiche al servizio. I presunti errori di valutazione o di intervento del servizio di elisoccorso. «Verifichiamo tutte le segnalazioni – spiega –. Nella maggior parte dei casi non sono corrette. Detto questo è chiaro che abbiamo appena iniziato e dobbiamo migliorare. È impossibile credere che tutto funzioni in modo perfetto. Né è corretto credere che l’elisoccorso sostituisca il servizio a terra. Lo supporta e lo integra. Dà tempestività in caso di pazienti patologie tempo-dipendenti. Ci sono tantissime cose da migliorare tantissime, ma non si può parlare di inefficienze in modo generico». Lenzotti ritorna ai numeri. «300 interventi in un mese significano 5 al giorno. Fate un conto di quante vite sono state salvate. Erano quasi tutti in codice rosso. Anche due giorni fa c’è stato un caso emblematico. Un intervento fatto con l’elicottero in una parte impervia di Costa Verde. Ci siamo calati con il verricello e abbiamo dato soccorso a un giovane già in stato di ipotermia. Io non entro nelle polemiche politiche. Credo che un servizio di elisoccorso attivo 24 ore al giorno con tre elicotteri sia un enorme passo avanti nella sanità sarda. Un servizio che ci ha anche consentito di trasportare tre bambini nella penisola per assistenza iperspecializzata. Prima si faceva con i Falcon, con costi maggiori e tempi più lunghi. Mi chiedo come si possa criticare uno strumento salvavita». (l.roj)
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