L’esperto: in vasca indispensabile la presenza di un professionista
«L’altezza dell’acqua non c’entra assolutamente nulla, idem la grandezza della vasca. Si può affogare anche in 40 centimetri, si può avere un malore, una sincope, ci possono essere tante situazioni...
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«L’altezza dell’acqua non c’entra assolutamente nulla, idem la grandezza della vasca. Si può affogare anche in 40 centimetri, si può avere un malore, una sincope, ci possono essere tante situazioni nelle quali o è presente qualcuno che interviene subito, con le manovre adatte, e che sa come intervenire, oppure si muore. La presenza di un assistente bagnanti, insomma, è fondamentale, anche se la vasca è piccola o se l’acqua è bassa. Anche se le norme, spesso ambigue o di difficile interpretazione, non sempre lo prevedono. Ma se manca la figura dell’assistente bagnanti allora ci deve essere qualcun’altro responsabile al posto suo e che vigila sulla vasca, se questa è aperta al pubblico e viene utilizzata da tante persone, anche a fini commerciali». Esperto di nuoto, di sicurezza e piscine, istruttore nei corsi di formazione per gli assistenti bagnanti in tutta la Sardegna, e da tempo coordinatore regionale del salvamento didattico della Federazione italiana nuoto, Lorenzo Zicconi ne ha viste tante nella sua attività professionale. Ma ogni volta che capita la tragedia, il pensiero, anche per lui, corre a quello che si sarebbe potuto fare e non si è fatto, per evitare l’ennesima morte in vasca. «La presenza di un esperto che vigila sulla vasca, soprattutto se ci sono bambini, è fondamentale – spiega ancora Zicconi – anche perché è una garanzia per la sicurezza di tutti: si tratta, infatti, di una persona che si è formata anche per intervenire nel caso di un arresto cardiaco, di una sincope. Quando, come nel caso di un annegamento, arriva la sincope perché manca l’aria, se c’è qualcuno che interviene subito, in genere, ha diversi minuti a disposizione per riuscire a fare le manovre salvavita necessarie». «In ogni caso – precisa il coordinatore regionale del salvamento didattico della Fin – le cose sono due: in una vasca o ci deve essere la presenza di un assistente bagnanti oppure la responsabilità della vigilanza e della sicurezza è del proprietario. Ogni piscina, tra le altre cose, deve avere il cosiddetto registro di autocontrollo e in questo registro, oltre ai parametri organolettici dell’acqua, devono essere annotati anche il nome del responsabile alla sicurezza, o dell’assistente bagnanti che è in grado di intervenire per ogni evenienza». (v.g.)
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