Nuove elezioni entro il 15 ottobre
Sarà il presidente della Regione ad indire, con decreto, l'elezione dei presidenti e dei Consigli provinciali. Lo ha stabilito ieri la Giunta regionale, riunita a Villa Devoto. Le elezioni, inoltre,...
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Sarà il presidente della Regione ad indire, con decreto, l'elezione dei presidenti e dei Consigli provinciali. Lo ha stabilito ieri la Giunta regionale, riunita a Villa Devoto. Le elezioni, inoltre, dovranno svolgersi in una data compresa tra il 45esimo giorno successivo alla data del primo turno del voto per l'elezione diretta dei sindaci e dei consiglieri comunali e non oltre il 15 ottobre 2018.
L'esecutivo ha inoltre approvato i seguenti indirizzi e modalità operative: i presidenti delle Province e i Consigli provinciali sono eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali dei rispettivi comuni di appartenenza, in base alla legge regionale del 2016 sul riordino del sistema delle autonomie locali che ha recepito le novità della riforma Delrio del 2014. Per l'elezione degli organi provinciali si applicano le disposizioni delle leggi regionali in materia e le linee guida per lo svolgimento del procedimento elettorale.
Le province sarde, quindi tornano al voto. Come previsto dalla nuova riforma, però, le elezioni – che vedranno protagoniste Oristano, Sud Sardegna, Sassari e Nuoro – non coinvolgeranno i cittadini: si tratta infatti di una consultazione di secondo livello che vedrà i sindaci e i consiglieri comunali dei Comuni delle Province coinvolte eleggere sia il presidente che il nuovo consiglio provinciale.
Il presidente resterà in carica quattro anni, mentre il Consiglio provinciale due.
Il numero dei consiglieri provinciali varia a seconda della fascia della popolazione della Provincia, da un minimo di 10 ad un massimo di 16.
L'esecutivo ha inoltre approvato i seguenti indirizzi e modalità operative: i presidenti delle Province e i Consigli provinciali sono eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali dei rispettivi comuni di appartenenza, in base alla legge regionale del 2016 sul riordino del sistema delle autonomie locali che ha recepito le novità della riforma Delrio del 2014. Per l'elezione degli organi provinciali si applicano le disposizioni delle leggi regionali in materia e le linee guida per lo svolgimento del procedimento elettorale.
Le province sarde, quindi tornano al voto. Come previsto dalla nuova riforma, però, le elezioni – che vedranno protagoniste Oristano, Sud Sardegna, Sassari e Nuoro – non coinvolgeranno i cittadini: si tratta infatti di una consultazione di secondo livello che vedrà i sindaci e i consiglieri comunali dei Comuni delle Province coinvolte eleggere sia il presidente che il nuovo consiglio provinciale.
Il presidente resterà in carica quattro anni, mentre il Consiglio provinciale due.
Il numero dei consiglieri provinciali varia a seconda della fascia della popolazione della Provincia, da un minimo di 10 ad un massimo di 16.
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