L’Ats dichiara guerra alla precarietà
Scade domani il termine per avviare le stabilizzazioni, amministrativi esclusi
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SASSARI. L’Ats sta procedendo alle assunzioni di medici. Sono stati indetti concorsi per 13 posti a tempo indeterminato di dirigente medico di cardiologia e 27, sempre a tempo indeterminato, di dirigente medico di anestesia e rianimazione. Dalla Ats buone notizie anche per gli infermieri, per i quali sono previste assunzioni, ma anche le stabilizzazioni dei precari. Ma proprio su questo tema si registra la protesta degli stessi infermieri, che chiedono che venga applicata la mobilità.
Sul tema delle stabilizzazioni interviene il consigliere di Forza Italia, Marco Tedde. «Scade domani il termine per avviare le stabilizzazioni del personale precario impiegato nel sistema sanitario sardo. All’Ats a però hanno inspiegabilmente deciso di stabilizzare solo i precari del comparto sanitario e tecnico lasciando a casa il personale amministrativo – denuncia Tedde in un’interrogazione sottoposta con urgenza a Pigliaru –. Non capiamo le ragioni di questa esclusione quando il protocollo d’intesa sottoscritto nell’ambito della Conferenza regioni e provincie autonome, recepito anche dalla Giunta e sarda, prevede l’avvio dell’iter di stabilizzazione del personale precario di tutto il sistema sanitario sardo. Non ne comprendiamo le motivazioni dato che anche nel comparto amministrativo l’Ats ha ampiamente fatto ricorso al precariato anche per svolgere funzioni ordinarie e per lunghi periodi di tempo. Il che sta a significare che anche per le funzioni amministrative esiste la necessità di stabilizzare il personale precario non disperdendo professionalità ed esperienza. Auspichiamo un intervento immediato del presidente della Regione Pigliaru».
Sul tema delle stabilizzazioni interviene il consigliere di Forza Italia, Marco Tedde. «Scade domani il termine per avviare le stabilizzazioni del personale precario impiegato nel sistema sanitario sardo. All’Ats a però hanno inspiegabilmente deciso di stabilizzare solo i precari del comparto sanitario e tecnico lasciando a casa il personale amministrativo – denuncia Tedde in un’interrogazione sottoposta con urgenza a Pigliaru –. Non capiamo le ragioni di questa esclusione quando il protocollo d’intesa sottoscritto nell’ambito della Conferenza regioni e provincie autonome, recepito anche dalla Giunta e sarda, prevede l’avvio dell’iter di stabilizzazione del personale precario di tutto il sistema sanitario sardo. Non ne comprendiamo le motivazioni dato che anche nel comparto amministrativo l’Ats ha ampiamente fatto ricorso al precariato anche per svolgere funzioni ordinarie e per lunghi periodi di tempo. Il che sta a significare che anche per le funzioni amministrative esiste la necessità di stabilizzare il personale precario non disperdendo professionalità ed esperienza. Auspichiamo un intervento immediato del presidente della Regione Pigliaru».
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