La Nuova Sardegna

in ogliastra 

Lanusei, il rischio chiusura sembra ora più lontano

di Giusy Ferreli
Lanusei, il rischio chiusura sembra ora più lontano

LANUSEI. Tra i sei tribunali della Sardegna, Lanusei è quello più piccolo e quindi il più a rischio. Ma è anche quello più efficiente. Ragion per cui il cambio di rotta del Governo, che per bocca del...

3 MINUTI DI LETTURA





LANUSEI. Tra i sei tribunali della Sardegna, Lanusei è quello più piccolo e quindi il più a rischio. Ma è anche quello più efficiente. Ragion per cui il cambio di rotta del Governo, che per bocca del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha rimarcato la volontà di rafforzare i presidi di periferia e di potenziare l’organico, è stata accolta con una ragionevole dose di ottimismo. In attesa di fatti concreti. Paola Murru dal 2012 è presidente del tribunale di Lanusei e guarda con molto interesse. all’inversione di tendenza. «Sono ben felice – dice il magistrato – che si pensi di mantenere e potenziare i presidi di legalità e che si voglia dare una continuità idonea in termini di personale a questi tribunali affinché affrontino al meglio le problematiche della criminalità. Ovviamente ci fa piacere che venga citato come esempio virtuoso il tribunale di Lanusei anche se per anni abbiamo combattuto contro la carenza d’organico». Da quando il presidente Murru è in carica è capitato di rado che il tribunale lavorasse a ranghi completi. «Da noi – spiega – vengono, tranne qualche eccezione, magistrati di prima nomina. Appena si legittima il trasferimento se ne vanno. Siamo arrivati al 60 per cento di scopertura ma dal marzo 2017 siamo a pieno organico. Tenuto conto delle scoperture ritengo che la nostra efficienza sia apprezzabile». Nonostante per tanto tempo il palazzo sia rimasto sotto la spada di Damocle dei tagli ministeriali ha continuato a svolgere il suo lavoro in nome della giustizia. «I dati in nostro possesso – conclude Murru – indicano che anche per i procedimenti civili non durano di norma oltre i due anni». Non nasconde la soddisfazione il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati Gianni Carrus, protagonista di tante mobilitazioni contro la ventilata chiusura del presidio ogliastrino. «Nel contratto di governo c’è chiaramente scritto del potenziamento dei piccoli tribunali e noi non possiamo che prenderne atto con soddisfazione aspettando e sollecitando il ministro alla prova dei fatti». Per Carrus le dichiarazioni di Bonafede sul potenziamento dei tribunali di frontiera è il riconoscimento delle tante battaglie a tutela del territorio e del diritto alla giustizia. E aggiunge: “Su altri aspetti degli interventi in materia di giustizia, come avvocati invece saremo vigili ed attenti al rispetto dei diritti e del diritto di difesa in tutte le fasi del procedimento». Per Davide Burchi, sindaco di Lanusei e avvocato di professione, la nuova linea ministeriale rappresenta un fatto molto positivo. «La giustizia – sottolinea il primo cittadino – è un settore chiave in cui il principio di prossimità ha una valenza fondamentalmente. In più, spesso i piccoli tribunali risultano più efficienti degli altri. Speriamo che sia un indirizzo di “fondo” con delle conseguenze dirette e durature anche per il nostro territorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative