Tempio-Sassari, calcinacci dal cavalcavia
di Angelo Mavuli
Paura per alcuni frammenti di cemento che sono finiti sulla strada. Disagi e traffico deviato
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Una pioggia di calcinacci si è abbattuta nel pomeriggio, dal cavalcavia “Sa Contra” sulla sottostante strada statale 672 Tempio – Sassari. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stata una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Tempio che si trovava sul posto per un normale servizio di perlustrazione del territorio. L’allarme è stato immediato. Il traffico è stato deviato sulla vecchia strada di Tisiennari che bypassa il tratto della statale interrotta. Sul posto, i carabinieri hanno fatto confluire i vigili del fuoco del distaccamento di Tempio, tecnici dell’Anas e altri militari che hanno provveduto ulteriormente a smistare il traffico intenso in entrambi i sensi di marcia. Meticoloso e attento il sopralluogo e l’intervento dei vigili del fuoco del Saf (Nucleo speleo-alpino-fluviale), che hanno provveduto a scrostare le parti del cavalcavia a campata unica: la volta e i frontali da dove diverse parti anche consistenti erano già cadute al suolo frantumandosi. Dalle prime ispezioni, pare che il distacco di ampi tratti di intonaco e cemento possa essere stato causato, dalla mancata manutenzione, anche dalle piogge violente e dal forte vento che hanno tormentato questa parte di Gallura fra lunedì e martedì.
Da fonti ufficiose si apprende nel frattempo che gli interventi sulla specifica struttura ma anche altre similari sulla stessa arteria verranno sottoposte dai tecnici, nei prossimi giorni, ad attenti controlli.
L’Anas spiega che il cavalcavia non ricade sotto la sua competenza, ma sotto quella del Comune. Spetterà quindi alla amministrazione verificare la stabilità dell’infrastruttura e decidere se e come intervenire per risanarla ed evitare altre cadute pericolose di calcinacci.
Da fonti ufficiose si apprende nel frattempo che gli interventi sulla specifica struttura ma anche altre similari sulla stessa arteria verranno sottoposte dai tecnici, nei prossimi giorni, ad attenti controlli.
L’Anas spiega che il cavalcavia non ricade sotto la sua competenza, ma sotto quella del Comune. Spetterà quindi alla amministrazione verificare la stabilità dell’infrastruttura e decidere se e come intervenire per risanarla ed evitare altre cadute pericolose di calcinacci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
