In dono un quadro del maestro Scassellati
di Barbara Mastino
Ozieri in festa per l’arrivo del cardinale. Cattedrale gremita di fedeli e maxischermi in piazza
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OZIERI. Una grande festa popolare quella che ieri a Ozieri ha accompagnato la visita ufficiale del cardinale Angelo Becciu nella sua diocesi e nella sua isola. In una splendida Cattedrale vestita a festa, che a stento è riuscita a contenere i fedeli, («abbiamo provato ad allargare le pareti ma non ce l’abbiamo fatta», ha ironizzato il parroco don Antonello Satta) e nelle vicine piazze dove erano installati i maxi schermi i fedeli provenienti da ogni angolo della diocesi hanno assistito alle varie fasi della cerimonia, trasmessa anche in diretta tv.
All’arrivo in piazza Carlo Alberto il cardinale Becciu ha trovato ad attenderlo le massime autorità religiose, civili e militari della Sardegna e anche uno speciale regalo da parte dei sette comuni dell’Unione del Logudoro: uno splendido quadro del maestro Jacopo Scassellati raffigurante la Vergine Maria che sorregge tra le mani la Cattedrale di Ozieri. Un’allegoria dello speciale legame tra Maria e la più piccola diocesi d’Italia, che ha dato alla Chiesa ben due cardinali nel giro di appena diciassette anni e che alla Vergine si affida per sostenere le sue comunità nelle sfide quotidiane. Una bellissima opera pittorica che lo stesso Scassellati ha presentato al porporato, commosso e onorato del graditissimo presente. Il dono è stato l’unico fuori programma di una cerimonia che per il resto si è svolta come da programma, con il corteo verso la Cattedrale dopo il saluto in piazza, nel quale il cardinale Becciu non si è sottratto alla gente ma anzi, al di là delle attese, ha camminato tra le persone assiepate per dare un saluto e ricevere una benedizione. Stesso copione che si è visto dopo la celebrazione eucaristica, quando in un piazzale del museo Alle Clarisse stracolmo di persone – come nella migliore tradizione dei ricchi rinfreschi che accompagnano eventi come quello di ieri – il presule ha sostato a lungo sotto il rigoglioso albero al lato della piazza per ricevere i saluti di coloro che hanno voluto porgergli i migliori auguri per il suo ministero. Una festa alla quale hanno contribuito tutte le parrocchie della diocesi, che hanno portato ogni genere di prelibatezza, e nella quale sono stati impegnati, come in tutta la giornata, un centinaio di volontari di Ozieri e degli altri paesi di un territorio piccolo ma dal cuore grande.
All’arrivo in piazza Carlo Alberto il cardinale Becciu ha trovato ad attenderlo le massime autorità religiose, civili e militari della Sardegna e anche uno speciale regalo da parte dei sette comuni dell’Unione del Logudoro: uno splendido quadro del maestro Jacopo Scassellati raffigurante la Vergine Maria che sorregge tra le mani la Cattedrale di Ozieri. Un’allegoria dello speciale legame tra Maria e la più piccola diocesi d’Italia, che ha dato alla Chiesa ben due cardinali nel giro di appena diciassette anni e che alla Vergine si affida per sostenere le sue comunità nelle sfide quotidiane. Una bellissima opera pittorica che lo stesso Scassellati ha presentato al porporato, commosso e onorato del graditissimo presente. Il dono è stato l’unico fuori programma di una cerimonia che per il resto si è svolta come da programma, con il corteo verso la Cattedrale dopo il saluto in piazza, nel quale il cardinale Becciu non si è sottratto alla gente ma anzi, al di là delle attese, ha camminato tra le persone assiepate per dare un saluto e ricevere una benedizione. Stesso copione che si è visto dopo la celebrazione eucaristica, quando in un piazzale del museo Alle Clarisse stracolmo di persone – come nella migliore tradizione dei ricchi rinfreschi che accompagnano eventi come quello di ieri – il presule ha sostato a lungo sotto il rigoglioso albero al lato della piazza per ricevere i saluti di coloro che hanno voluto porgergli i migliori auguri per il suo ministero. Una festa alla quale hanno contribuito tutte le parrocchie della diocesi, che hanno portato ogni genere di prelibatezza, e nella quale sono stati impegnati, come in tutta la giornata, un centinaio di volontari di Ozieri e degli altri paesi di un territorio piccolo ma dal cuore grande.
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