Marilotti, M5s: «Ci saranno più tutele per la lingua sarda»
SASSARI. Dopo 18 anni il Parlamento sta per dare il via libera alla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Approvata a Strasburgo nel 1992, la Carta era stata sottoscritta dall’Italia...
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SASSARI. Dopo 18 anni il Parlamento sta per dare il via libera alla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Approvata a Strasburgo nel 1992, la Carta era stata sottoscritta dall’Italia nel 2000 ma da allora non è stata mai ratificata. Ora un disegno di legge, che ha come primo firmatario il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Marilotti (nella foto), spiana la strada alla ratifica che consentirà di tutelare ulteriormente a tutti i livelli la lingua sarda, nelle scuole, nelle università e nella pubblica amministrazione. «La ratifica della Carta europea è una richiesta che da tempo veniva avanzata da tutto il movimento linguistico sardo – spiega Marilotti – perché garantisce un più ampio riconoscimento del nostro patrimonio culturale. Grazie alla ratifica, sarà possibile infatti estendere l’uso della lingua sarda nella pubblica amministrazione e nell’ambito dell’istruzione. La ratifica dà infatti più forza alla legge sulle minoranze linguistiche e alla legge regionale recentemente approvata». La Carta è già stata firmata da 33 stati membri del Consiglio d’Europa. L’obiettivo è quello di promuovere l’utilizzo delle lingue minoritarie, al fine di salvaguardare l'eredità e le tradizioni culturali europee, nonché il rispetto della volontà dei singoli di poter usare tali lingue nell’ambito delle attività pubbliche o private.
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