La Nuova Sardegna

Matteo Salvini: «Più poliziotti nelle questure della Sardegna»

di Silvia Sanna
Matteo Salvini
◗
Matteo Salvini

Il ministro dell’Interno: 43 assunzioni subito e a breve 100 vigili del fuoco

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Le questure dell’isola non perderanno neppure un poliziotto. Al contrario, le divise aumenteranno già entro febbraio 2019: 43 le new entry previste. Poi, con il piano nazionale di assunzioni previsto per le forze dell’ordine, i numeri della Sardegna lieviteranno ancora. A dirlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che esclude categoricamente l’ipotesi di tagli che si era fatta strada in questi giorni e assicura che i fondi per assunzioni e potenziamenti ci saranno, per le realtà grandi come per le realtà piccole. Qualche giorno fa era stato il Corriere della Sera a pubblicare un documento secondo il quale l’obiettivo di rimpolpare gli organici delle forze dell’ordine si sarebbe arenato proprio sull’assenza di risorse economiche, con una conseguenza inevitabile: per rispettare la promessa di rinforzare i presìdi di sicurezza delle grandi città – come Roma, Napoli e Napoli – l’unica possibilità sarebbe stata quella di procedere a trasferimenti del personale. E in questo disegno la questura di Nuoro avrebbe perso 175 agenti. Niente di vero, disse subito il capo della polizia Franco Gabrielli, che spiegò come il ragionamento fosse fondato su numeri errati. Il leader della Lega Matteo Salvini prova a fare ordine dando i numeri giusti.

Potenziamento questure. «Il piano di potenziamento per la Sardegna è di 15 nuovi poliziotti a ottobre, 8 a novembre, 20 a febbraio», fanno sapere dal ministero dell’Interno. Questa la distribuzione delle risorse nel territorio: in provincia di Cagliari ne arriveranno 22, in quella di Nuoro 6, in quella di Oristano 4, in quella di Sassari 11.

Nuovi vigili del fuoco. È l’altra notizia positiva: con le prossime assunzioni è previsto un incremento di circa 100 uomini e donne in tutta la regione. La promessa suscita enorme soddisfazione da parte dei sindacati dei vigili del fuoco che da tempo sollecitano un incremento degli organici. È di ieri la nuova protesta della Fns Cisl, legata all’emergenza alluvione nel sud Sardegna: «L’eccezionale ondata di maltempo ha messo nuovamente in evidenza la necessità di garantire l’autonomia operativa dei vigili del fuoco, che può essere realizzata solamente con l’effettiva assegnazione di uomini e mezzi. Non è stato infatti sufficiente il raddoppio dei turni e il richiamo del personale a riposo. Per fare fronte all’emergenza è stato necessario fare ricorso alle colonne mobili dei vigili del fuoco provenienti dalla Toscana e dal Lazio». Una situazione che, se Salvini manterrà le promesse, non dovrebbe ripetersi.

Le prospettive. Il ministro dell’Interno va anche oltre: «Questi numeri potranno e dovranno essere migliorati grazie al piano di assunzioni di circa 8mila uomini e donne tra polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria e vigili del fuoco. È un impegno che mi ero preso in campagna elettorale e voglio passare dalle parole ai fatti. Non ci saranno problemi con le risorse. Abbiamo chiesto formalmente, ottenendo rassicurazioni, lo stanziamento di circa 400 milioni nella legge di stabilità proprio per assumere nuove forze dell’ordine».

Meno migranti. Oltre a questo, il ministro dell’Interno rivendica altri risultati positivi per la Sardegna. Sul fronte migranti, infatti, i numeri sono in clamorosa diminuzione. Nel 2016 gli sbarchi sull’isola erano stati 9.078, diventati 5.541 nel 2017: «Con questo governo – dice – sono ulteriormente crollati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative