Confartigianato: 30 milioni per le imprese
Lettera aperta ai consiglieri regionali in vista della finanziaria 2019. «È ora di uscire dalla crisi»
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CAGLIARI. Trenta milioni di euro per aiutare le imprese artigiane della Sardegna che vogliono investire, crescere e uscire dalla crisi. È questa la richiesta che Confartigianato Imprese Sardegna, attraverso una lettera aperta, ha fatto pervenire ai consiglieri regionali che saranno a breve impegnati nell’analisi e nel dibattito sulla Finanziaria 2019. Questo anche alla luce dei dati sul sistema artigiano della Sardegna, appena diramati, che confermano come il tessuto imprenditoriale artigiano non sia distante da una ripartenza dopo la terribile crisi del 2008. «La nostra proposta è che alle oltre 35mila imprese artigiane, che offrono lavoro a più di 100mila persone e rappresentano il 22% dell’economia della Sardegna possa essere destinato lo 0,36% della prossima finanziaria regionale – dicono Antonio Matzutzi e Stefano Mameli, rispettivamente presidente e segretario di Confartigianato Imprese Sardegna –. Non chiediamo sussidi, né assistenzialismo, ma incentivi concreti affinché le micro, piccole e medie realtà sarde possano rafforzarsi e investire in tecnologia e formazione, creare nuova economia e assumere. Questo supporto non potrà che andare a incidere positivamente su tanti aspetti cruciali della nostra vita economica e sociale».
Come ricordano i vertici di Confartigianato, «gli ultimi dati diramati da InfoCamere-Movimprese parlano chiaro. Nell’isola il saldo delle imprese artigiane degli ultimi 9 mesi, tra aperture e chiusure, segna un meno 298, passando dalle 35.562 realtà del 1° gennaio 2018 per arrivare alle 35.264 del 30 settembre 2018. La situazione del terzo trimestre 2018 si registra, tutto sommato, stabile con una perdita di solo 7 unità, in parte dovuta anche a Oristano – sottolineano Matzutzi e Mameli – L’albo di Oristano, infatti, da almeno due anni non riesce a registrare le imprese artigiane e quindi i dati finali risultano falsati». In leggera decrescita la provincia di Cagliari (163 aperture contro le 164 chiusure, per un totale di 13.405 aziende) mentre un sensibile balzo in avanti lo si registra a Nuoro con un brillante più 15 (113 aperture e 98 chiusure per un totale di 6.452 imprese artigiane). Buoni risultati anche a Sassari e in Gallura con +8 (163 aperture e 155 chiusure, per un totale di 12.623).
«Siamo soddisfatti dell’attenzione riservata dal Consiglio regionale al settore attraverso la Commissione speciale per l’Artigianato e Commercio – scrivono Matzutzi e Mameli nella missiva –. Ora però c’è bisogno di una adeguata dotazione finanziaria. L’ideale sarebbe rifinanziare la legge regionale 51 che ha sempre funzionato molto bene per gli artigiani».
«Se si crede realmente nel supporto che l’artigianato e il commercio possono dare alla Sardegna – concludono i vertici di Confartigianato – questo è il momento per l’intero Consiglio regionale di dimostrarlo con fatti concreti».
Come ricordano i vertici di Confartigianato, «gli ultimi dati diramati da InfoCamere-Movimprese parlano chiaro. Nell’isola il saldo delle imprese artigiane degli ultimi 9 mesi, tra aperture e chiusure, segna un meno 298, passando dalle 35.562 realtà del 1° gennaio 2018 per arrivare alle 35.264 del 30 settembre 2018. La situazione del terzo trimestre 2018 si registra, tutto sommato, stabile con una perdita di solo 7 unità, in parte dovuta anche a Oristano – sottolineano Matzutzi e Mameli – L’albo di Oristano, infatti, da almeno due anni non riesce a registrare le imprese artigiane e quindi i dati finali risultano falsati». In leggera decrescita la provincia di Cagliari (163 aperture contro le 164 chiusure, per un totale di 13.405 aziende) mentre un sensibile balzo in avanti lo si registra a Nuoro con un brillante più 15 (113 aperture e 98 chiusure per un totale di 6.452 imprese artigiane). Buoni risultati anche a Sassari e in Gallura con +8 (163 aperture e 155 chiusure, per un totale di 12.623).
«Siamo soddisfatti dell’attenzione riservata dal Consiglio regionale al settore attraverso la Commissione speciale per l’Artigianato e Commercio – scrivono Matzutzi e Mameli nella missiva –. Ora però c’è bisogno di una adeguata dotazione finanziaria. L’ideale sarebbe rifinanziare la legge regionale 51 che ha sempre funzionato molto bene per gli artigiani».
«Se si crede realmente nel supporto che l’artigianato e il commercio possono dare alla Sardegna – concludono i vertici di Confartigianato – questo è il momento per l’intero Consiglio regionale di dimostrarlo con fatti concreti».
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