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Bonus occupazionali, aumentano gli incentivi

Bonus occupazionali, aumentano gli incentivi

Semplificate le procedure burocratiche previste per le imprese. Un bando anche per over 55

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CAGLIARI. Le imprese devono credere ancora di più nei bonus per le assunzioni a tempo indeterminato degli under e over 35. Finora del finanziamento previsto da questa tranche del pacchetto Lavoras, 40 milioni, la richiesta non è andata oltre i due milioni e mezzo, troppo pochi. A questo punto, come ha detto l’assessore al lavoro Virginia Mura, erano indispensabili due o tre correzioni per semplificare le procedure e rendere più appetibili gli incentivi. Detto e fatto, perché «abbiamo accolto tutti i suggerimenti che ci sono arrivati in questi mesi dalle imprese». Da oggi in poi, ad esempio, le richieste potranno essere presentate – sia per i due bandi in corso che per il prossimo, sarà pubblicato a dicembre, destinato agli over 55 – anche dai consulenti del lavoro e da altre Agenzie private. Servirà ad evitare che l’inevitabile burocrazia sia scaricata tutta sulle spalle delle imprese e soprattutto di quelle più piccole. La seconda correzione è stata invece quella di aumentare i bonus. D’ora in poi copriranno fino al 50 per cento (era intorno al 30-35) del costo industriale delle assunzioni a tempo indeterminato, compreso anche l’eventuale sgravio previsto dal pacchetto nazionale del progetto Resto al Sud. E quel 50 per cento – va ricordato – tra l’altro è il massimo della quota possibile d’incentivi per l’occupazione previsto dall’Unione europea. Per fare un esempio se prima su uno stipendio lordo di 27mila euro l’anno, l’incentivo dello Stato era e resterà di 8mila euro, quello regionale salirà da 4mila a 5mila e 500. In più la Regione, ha previsto un bonus per le assunzioni a tempo determinato oltre i dodici mesi: sarà del 30 per cento rispetto al costo lordo in un anno di ogni singolo lavoratore. Infine, la Regione ha eliminato i vincoli che finora c’erano per le grandi imprese: il tetto del contributo massimo potrà essere superiore anche ai 100mila euro. Il governatore Francesco Pigliaru è stato chiaro: «Vogliamo che questo nuovo assetto del Piano Lavoras arrivi il più possibile alle imprese e che funzioni da subito. Gli ultimi dati sulla diminuzione della disoccupazione giovanile sono incoraggianti, dal 56 siamo scesi al 47 per cento, ma non ci bastano ancora. I giovani devono restare in Sardegna, perché sono loro a portare le idee, l’innovazione e il talento, cioè quelle che sono le tre basi fondamentali per garantire un futuro di sviluppo alla Sardegna». L’assessorato al lavoro s’è impegnato al lanciare una nuova campagna per sensibilizzare le imprese ad assumere. «Le procedure più semplici e l’aumento degli incentivi – ha ribadito l’assessora Mura – sono i punti forti di questo secondo passaggio del progetto Lavoras destinato alle imprese. Finora le assunzioni grazie ai vecchi bonus sono state intorno di alcune centinaia, ora c’è la possibilità che superino il tetto delle migliaia soprattutto perché abbiamo ridotto al mimino gran parte dei passaggi burocratici». (ua)

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