Giulia, la mamma: lo consiglio a tutte le donne
Il bimbo è nato dopo un travaglio di 12 ore. «Ma grazie all’epidurale non ho sentito quasi nulla»
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SASSARI. Stanca ma felice. Il piccolo Gabriele fra le braccia, sembra più giovane dei suoi 28 anni.
Giulia Deiana è al suo primo figlio. Altrettanto felice, ma evidentemente meno provato il papà Sandro Spanu. «Sì è il primo figlio e ho chiesto il parto indolore su consiglio del mio ginecologo, il professor Giampiero Capobianco», spiega Giulia Deiana, con un filo di voce.
Un parto arrivato al termine di un travaglio durato 12 ore, anche se l’antalgia peridurale le ha permesso di non sentire quasi nulla. Solo al momento del parto, ha avvertito qualche dolorino, e anche la fase successiva è stata assolutamente indolore. «Sì, è stata una bella esperienza. Un po’ come mi aspettavo. Nessuna sofferenza neppure per il bambino. È andato tutto bene», aggiunge Giulia Deiana.
E il papà di Gabriele (peso alla nascita, tre chili e 160 grammi), che non sta nella pelle dalla felicità, interviene per sottolineare la cortesi e la disponibilità dell’intera equipe medica che ha “lavorato” alla nascita del bambino.
Un’esperienza che «suggerisco, anzi che consiglio a tutte le donne», aggiunge Giulia Deiana, che si tiene stretto al petto il piccolo Gabriele.
Sulla porta della stanza del reparto, alcune amiche e parenti che attendono di poter salutare l’arrivo del bambino e abbracciare i giovani genitori.
Una richiesta, quella del parto indolore, che l’equipe multidisciplinare della clinica di Ostetricia, ha soddisfatto ma solo dopo un’attenta analisi delle condizioni di salute della gestante. “Ananmesi”, si dice in termine tecnico, ma una volta accertata l’idoneità della futura mamma, èp arrivao il via libera. Un’esperienza quella della giovane Giulia, che sarà utile a molte altre donne.
Giulia Deiana è al suo primo figlio. Altrettanto felice, ma evidentemente meno provato il papà Sandro Spanu. «Sì è il primo figlio e ho chiesto il parto indolore su consiglio del mio ginecologo, il professor Giampiero Capobianco», spiega Giulia Deiana, con un filo di voce.
Un parto arrivato al termine di un travaglio durato 12 ore, anche se l’antalgia peridurale le ha permesso di non sentire quasi nulla. Solo al momento del parto, ha avvertito qualche dolorino, e anche la fase successiva è stata assolutamente indolore. «Sì, è stata una bella esperienza. Un po’ come mi aspettavo. Nessuna sofferenza neppure per il bambino. È andato tutto bene», aggiunge Giulia Deiana.
E il papà di Gabriele (peso alla nascita, tre chili e 160 grammi), che non sta nella pelle dalla felicità, interviene per sottolineare la cortesi e la disponibilità dell’intera equipe medica che ha “lavorato” alla nascita del bambino.
Un’esperienza che «suggerisco, anzi che consiglio a tutte le donne», aggiunge Giulia Deiana, che si tiene stretto al petto il piccolo Gabriele.
Sulla porta della stanza del reparto, alcune amiche e parenti che attendono di poter salutare l’arrivo del bambino e abbracciare i giovani genitori.
Una richiesta, quella del parto indolore, che l’equipe multidisciplinare della clinica di Ostetricia, ha soddisfatto ma solo dopo un’attenta analisi delle condizioni di salute della gestante. “Ananmesi”, si dice in termine tecnico, ma una volta accertata l’idoneità della futura mamma, èp arrivao il via libera. Un’esperienza quella della giovane Giulia, che sarà utile a molte altre donne.
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