La Nuova Sardegna

Sassari, stop al dolore ora c’è il parto antalgico

di Pinuccio Saba

Avviato il servizio gratuito alle Cliniche universitarie: il primo nato è Gabriele 

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SASSARI. D’ora in poi le gestanti potranno affrontare il parto senza la paura del dolore. Anche la sanità sassarese, infatti, ha costituito un’equipe di medici, anestesisti e infermieri che garantiscono il parto antalgico alle donne che ne faranno richiesta, anche se l’ultima decisione spetterà sempre al medico.

Il nuovo servizio è stato presentato ufficialmente ieri dal direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari Nicolò Orru, dal direttore di Anestesia e rianimazione Pierpaolo Terragni, dal direttore della clinica di Ostetricia e ginecologia Salvatore Dessole e dalla coordinatrice delle ostetriche Maria Nunzia Pinna.

Un annuncio che è arrivato solo dopo la nascita di Gabriele, un pupo di 3 chili e 160 grammi: per la mamma del piccolo, infatti, si è proceduto con il parto indolore, con la tecnica della “analgesia peridurale”, più comune detta “puntura lombare”, una tecnica che consente di ridurre il dolore durante il travaglio e il parto, e che permette alla donna di partecipare a tutte le fasi del travaglio e di viverlo non più come un momento di dolore ma come un’esperienza piacevole.

Oltre al miglioramento del servizio medico, il ricorso al parto antalgico si è reso necessario perché la Regione «ha imposto una diminuzione dei parti cesarei che a Sassari erano oltre la media regionale, anche se necessari per patologie non segnalate in precedenza» è stato spiegato durante la conferenza stampa.

Un vero e proprio “piano di rientro” che prevede la diminuzione di altri interventi di chirurgia e un taglio ai tempi di degenza.

Ma la creazione della nuova equipe per il parto indolore è stata possibile grazie all’arrivo di sei anestesisti (fra nuove assunzioni e stabilizzazioni) oltre all’acquisto delle apparecchiature necessarie. Il piano di rientro è del 2017, ma già due anni prima il direttore di Anestesia e rianimazione, il dottor Pierpaolo Terragni, si era mosso per la creazione della squadra di medici che potesse garantire alle gestanti- 24 ore al giorno, tutti i giorni - il ricorso al parto indolore.

Personale che è stato formato in centri di eccellenza quali il Sant’Anna di Torino e il San Giovanni Fatebenefratelli Isola Tiberina di Roma.

Un nuovo servizio che al momento è sperimentale ma questo non significa che le pazienti saranno da cavie: la sperimentazione riguarda l’organizzazione del servizio e non certo la tecnica di intervento.

Una squadra multidisciplinare che, secondo il direttore di Ostetricia Salvatore Dessole, merita «il plauso per essere riuscita a completare un percorso complicato in un momento particolarmente difficile nei rapporto fra l’assessorato regionale alla Sanità e il Sassarese. Grazie alla loro caparbietà anche l’Aou di Sassari, la città e il territorio, possono contare sulla presenza di un’equipe multidisciplinare, e di un servizio che mancava».

Come ha spiegato il direttore di Anestesia e rianimazione Pierpaolo Terragni, tutte le gestanti potranno richiedere il trattamento antalgico, ma spetterà al medico decidere se le future mamme potranno accedere o meno alla tecnica antidolore. Perché se è vero che la tecnica sarà alla portata di tutte e che non presenta particolari rischi, è però altrettanto vero che in alcuni casi particolari la “antalgia epidurale” è controindicata.

«Doppiamente soddisfatta, come donna e come medico» si è infine detta la coordinatrice delle ostetriche Maria Nunzia Pinna, che ha sottolineato l’impegno di tutti nel perseguire e raggiungere questo risultato.

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