Lettera a Fico: «No alle bombe»
«Basta col commercio di bombe». Ennio Cubeddu e Angelo Cremone, dell’associazione Sardegna Pulita, hanno scritto una lettera aperta al presidente della Camera Roberto Fico per chiedergli di...
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«Basta col commercio di bombe». Ennio Cubeddu e Angelo Cremone, dell’associazione Sardegna Pulita, hanno scritto una lettera aperta al presidente della Camera Roberto Fico per chiedergli di
«contrastare lo scandaloso commercio di bombe che, prodotte in Sardegna dalla Rwm Italia, vengono vendute all'Arabia Saudita che le usa per sterminare la popolazione civile nello Yemen. Le chiediamo di intervenire per porre fine a questo sterminio che sta facendo inorridire tutto il mondo, per giunta con la complicità dell’Italia».
I due hanno sottolineato come più volte abbiano cercato di contattare l’esponente del M5S, inutilmente. «Presidente,
ci ascolti. La nostra più che una richiesta è un accorato appello alla sua coerenza politica che molti del Movimento 5 stelle, anche qui in Sardegna, sembrano aver smarrito, magari perché preoccupati dall'esito delle imminenti elezioni regionali. Metta in campo la sua autonomia di pensiero e di azione come ben sta facendo con l'Egitto sul caso Regeni e non si faccia condizionare anche Lei dallo strapotere economico dell'Arabia Saudita. Se riuscirà a far riflettere il Parlamento sulla tragedia del popolo Yemenita siamo sicuri che almeno la complicità dell'Italia verrà a cessare nel rispetto della Costituzione e delle risoluzioni del Parlamento europeo e delle Nazioni Unite.Il prossimo 10 dicembre sarà la Giornata internazionale dei diritti dell'uomo e vorremo, grazie al suo impegno, poter annunciare una azione concreta in difesa delle vittime innocenti dello Yemen».
«contrastare lo scandaloso commercio di bombe che, prodotte in Sardegna dalla Rwm Italia, vengono vendute all'Arabia Saudita che le usa per sterminare la popolazione civile nello Yemen. Le chiediamo di intervenire per porre fine a questo sterminio che sta facendo inorridire tutto il mondo, per giunta con la complicità dell’Italia».
I due hanno sottolineato come più volte abbiano cercato di contattare l’esponente del M5S, inutilmente. «Presidente,
ci ascolti. La nostra più che una richiesta è un accorato appello alla sua coerenza politica che molti del Movimento 5 stelle, anche qui in Sardegna, sembrano aver smarrito, magari perché preoccupati dall'esito delle imminenti elezioni regionali. Metta in campo la sua autonomia di pensiero e di azione come ben sta facendo con l'Egitto sul caso Regeni e non si faccia condizionare anche Lei dallo strapotere economico dell'Arabia Saudita. Se riuscirà a far riflettere il Parlamento sulla tragedia del popolo Yemenita siamo sicuri che almeno la complicità dell'Italia verrà a cessare nel rispetto della Costituzione e delle risoluzioni del Parlamento europeo e delle Nazioni Unite.Il prossimo 10 dicembre sarà la Giornata internazionale dei diritti dell'uomo e vorremo, grazie al suo impegno, poter annunciare una azione concreta in difesa delle vittime innocenti dello Yemen».
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