Aras, ottimismo in vista dell’incontro di Roma

Vertenza per il passaggio in Laore, i dipendenti a Spanu e Caria: «Non si attenda la fine legislatura»

CAGLIARI. Magliette rosse con la scritta “stabilizzazione” e fischietti: ennesima manifestazione firmata Confederdia e Gruppo Sit-in ieri mattina sotto il palazzo del Consiglio regionale per i veterinari e gli agronomi dell’Aras ieri mattina. Si tratta di un momento importante per la vertenza dei 260 lavoratori dell’associazione che si occupa di assistenza alla zootecnia sarda e in particolare del benessere animale, i quali chiedono che si applichi la legge 3/2009 che prevede l’ingresso in Laore. Il 13 dicembre infatti è in programma una riunione a Roma con i ministeri interessati.

Nel pomeriggio i rappresentanti sindacali sono stati ricevuti nella sala riunioni dell'assessorato degli affari generali, dagli assessori del personale e dell’agricoltura, Filippo Spanu e Pier Luigi Caria, per fare il punto sulla vicenda dei lavoratori dell’Aras. Erano presenti i direttori generali dell’Agenzia Laore e dell’assessorato dell’agricoltura, Maria Ibba e Sebastiano Piredda. In una nota congiunta Spanu e Caria sono ampiamente possibilisti su una soluzione positiva e parlano di «ultimo miglio da percorre in una vicenda lunga e complessa, su cui da parte dei ministeri coinvolti stanno giungendo segnali che ci confortano. C’è la volontà di trovare in tempi rapidi una soluzione».

«La Regione – hanno ribadito gli assessori – è impegnata con grande determinazione a dare attuazione alla legge numero 3 del 2009 che prevede l’inserimento dei lavoratori nell’ambito dell’agenzia Laore. Attendiamo con ottimismo il prossimo incontro con i ministeri della pubblica amministrazione, delle politiche agricole, dell’economia e degli affari regionali in programma a Roma il 13 dicembre».

«Il passaggio all'Agenzia Laore deve avvenire entro la fine della legislatura» è il messaggio lanciato dai dipendenti dell'Aras (quelli aderenti a Confederdia ieri erano in sciopero) che attendono il pagamento di sei retribuzioni arretrate e dei relativi rimborsi chilometrici dopo che l’associazione è stata messa in liquidazione. «L'imminente fine del mandato di questa Giunta obbliga gli attori coinvolti a velocizzare le procedure sull'applicazione della legge 9», ha spiegato Paola Naitana del Gruppo Sit-in.

«Sulla vertenza Aras non bisogna perdere più tempo – ha scritto ieri sulla sua pagina Facebook il consigliere regionale di Articolo 1-Mdp, Eugenio Lai – Il prossimo 13 dicembre del tavolo ministeriale ci si aspetta il via libera definitivo per l'ingresso del personale Aras dentro l'agenzia Laore e immediatamente il Consiglio regionale deve approvare la norma senza perdere altro tempo. Non può esistere la possibilità di dilatare ulteriormente i tempi – dice– , il servizio ne risentirebbe e i dipendenti devono mangiare il giorno di Natale con le proprie famiglie con una serenità diversa rispetto a quella che hanno vissuto fino ad ora. La dignità del lavoro e del lavoratore non può subire, né accettare rimpalli di responsabilità anacronistici e inaccettabili» ha concluso Lai. (a.palm.)



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