Finanziaria, l’aula dà il via libera al dibattito
Paci difende la manovra: risorse per sostenere le famiglie. Opposizione all’attacco: toni fuori luogo
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CAGLIARI. Non è una «manovra elettorale, ma sono tutte risorse certe destinate a sostenere un crescita lenta che però c’è». Lo ha detto l’assessore al bilancio, Raffaele Paci, nel presentare l’ultima Finanziaria di questa legislatura. Poco dopo il Consiglio regionale, con 31 voti a favore e 18 contrari, ha detto sì all’inizio del dibattito su un bilancio che sarà di 8 miliardi e 200 milioni. «In cui – ha aggiunto – c’è un importante pacchetto di interventi a favore delle famiglie, 65 milioni, che vanno dalla riduzione delle tasse regionali ai trasporti gratuiti per gli studenti, più anche contributi destinati a migliorare i servizi e combattere anche la denatalità». Tra l’altro scelte importanti riconosciute anche dal capogruppo di Fdi, Paolo Truzzu, «le chiedevamo da tempo e sono arrivate, però a fine legislatura e quindi troppo tardi fino a sembrare uno spot destinato a recuperare i disastri commessi finora dal centrosinistra». Per Franco Sabatini, presidente della commissione bilancio e relatore di maggioranza per il centrosinistra, «quest’ultima manovra è la sintesi dei risultati positivi di cinque anni di lavoro in cui è stata sempre alta l’attenzione alle fasce deboli della società e alle istanza in arrivo dai territori». Con il risultato che – ha aggiunto – «la disoccupazione è diminuita di due punti, dal 17 al 15 per cento, ed è aumentato invece il prodotto interno lordo della Sardegna». Nella relazione di minoranza la capogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda, ha replicato: «Dalla maggioranza si alzano toni trionfalistici e fuori luogo. La legislatura lasciando troppi problemi aperti: la vertenza entrate conclusa in modo insufficiente, una continuità territoriale senza risultati e la sanità fuori controllo». Ma proprio sulla sanità è intervenuto il capogruppo del Pd: «Per la prima volta nella storia – ha detto Pietro Cocco – i conti ritornano a essere in ordine e abbiamo azzerato il deficit, ed è un risultato storico». Per Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia, è invece «una Finanziaria zeppa di contraddizioni in cui non c’è traccia dello sviluppo necessario per far risalire la Sardegna dopo che il centrosinistra l’ha fatta spronfondare». Anche secondo Luigi Crisponi, Alfonso Marras e Attilio Dedoni dei Riformatori: «La Giunta ha commesso troppi errori e non può certo rimediare all’ultimo momento». Gianni Lampis, Fdi, ha definito «questa Finanziaria irreale, perché non tiene conto delle vere emergenze dei sardi». Emilio Usula, Rossomori, è stato secco: «Altro che manovra per il popolo, è un disastro». Per Fabrizio Anedda, Sinistra sarda, sarebbe «servito più coraggio contro il dramma infinito della disoccupazione». Il dibattito riprenderà martedì.
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