La Regione punta sul pane: bene identitario da tutelare
Testimonial l’ex calciatore Cossu, poi spot tv e sui giornali, laboratori nelle scuole L’assessora Argiolas: «I panifici sono un presidio prezioso del territorio»
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CAGLIARI. Un testimonial, l’ex calciatore del Cagliari Andrea Cossu, sardo doc, poi spot in tv, pubblicità sui giornali, laboratori nelle scuole e una mostra itinerante. Sono questi i punti di forza della campagna, con tanto di marchio, due spighe intrecciate – per tutelare il pane fresco, difenderlo dall’aggressione della grande distribuzione e aumentare quindi il consumo. È un bene identitario, il pane, ma troppo spesso messo alle strette da leggi di mercato che sembrano favorire quello industriale venduto nei centri commerciali. «Vogliamo valorizzare una delle risorse più importanti della nostra tradizione agroalimentare – ha sottolineato Barbara Argiolas, assessore regionale al commercio –. La storia da sempre conferma che ogni panificio è un presidio territoriale importante, mi piace paragonarlo a una scuola e non possiamo neanche immaginare che ci siano Comuni dove non esiste più neanche un panificio». Ogni laboratorio artigianale – ha ricordato Gian Pietro Secchi, presidente dell'associazione Panificatori sardi – «potrà fregiarsi del marchio regionale dopo averlo richiesto dopo aver presentato la domanda allo Sportello unico per le attività produttive. È evidente: il disciplinare è molto chiaro e servirà a tutelare non solo i vari tipi di pane, ma soprattutto garantire il massimo della qualità». Secondo l’ultimo censimento, le aziende che producono pane fresco in Sardegna sono un migliaio, garantiscono oltre 4mila buste paga, e il 10 per cento dei laboratori ha ottenuto già il marchio, ma è una percentuale che deve crescere in fretta. «Dobbiamo far capire ai cittadini – ha detto Secchi – che devono consumare il pane sardo, per evitare l’assurdo fenomeno dell’abusivismo soprattutto nella produzione del carasau». La campagna promozionale partirà subito con affissioni, spot, spazi su giornali, tv, radio e sulla Rete. I laboratori prenderanno il via a gennaio in tre scuole pilota: elementari e medie. Per le prime sono in programma rappresentazioni teatrali curate dalla compagnia delle Lucido Sottile e laboratori sensoriali ideati dal panettiere chef Stefano Pibi. Gli alunni delle medie dovranno realizzare invece video interviste ai panificatori che hanno ottenuto il marchio. Il 18 dicembre a Cagliari saranno in mostra i 65 progetti grafici che hanno partecipato al bando per la scelta del marchio. Le mostre itineranti sono in programma il 18 a Cagliari, il 19 a Sassari, il 20 a Nuoro e il 21 dicembre a Oristano. (ua)
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