La Nuova Sardegna

Moby-Cin: nessun rischio per i crediti

Il Gruppo Onorato: fiduciosi che il tribunale respingerà il ricorso contro la fusione

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SASSARI. «Non esistono i presupposti validi per bloccare la fusione tra Moby e Cin». Le due compagnie si oppongono dunque al ricorso presentato dai commissari di Tirrenia Navigazione in amministrazione straordinaria, che hanno deciso di rivolgersi al tribunale di Milano per bloccare l’operazione di fusione, che, a loro dire, metterebbe a rischio i crediti vantati da Tirrenia. Cosa che, invece, il Gruppo Onorato esclude. Pertanto, sulla base di questa considerazione, Moby e Cin esprimono piena fiducia nella scelta del tribunale in favore della fusione. La decisione è prevista entro il primo semestre del 2019.

Ma andiamo con ordine. La vicenda nasce nel 2012 quando la Tirrenia viene ceduta a Moby, di proprietà dell’armatore Vincenzo Onorato. È in quel momento che viene creata una bad company, appunto Tirrenia in amministrazione straordinaria, per tutelare i crediti vantati dall’ex compagnia di navigazione pubblica. Tra questi ci sono sia le rate ancora dovute da Moby (180 milioni di euro da pagare entro il 2021) sia alcuni traghetti, che in seguito alla fusione potrebbero essere messi in vendita. Il timore dei commissari incaricati dal ministero dello Sviluppo economico, ovvero gli avvocati e professori universitari Beniamino Caravita, Gerardo Longobardi e Stefano Ambrosini, è infatti che con la fusione tra Moby e Cin in un’unica società, i crediti oggi vantati su Tirrenia potrebbero diventare crediti del nuovo gruppo Cin. E dunque crediti da spartire con altri creditori. Ecco perché i commissari straordinari incaricati dal ministero dello Sviluppo economico, ovvero gli avvocati e professori universitari Beniamino Caravita, Gerardo Longobardi e Stefano Ambrosini, hanno deciso di rivolgersi al commercialista Emanuele D’Innella e all’avvocato Bruno Inzitari per bloccare l’operazione di fusione. Un’azione che rischia di fare saltare l’operazione. Nel business plan di 2018-2013 è stato infatti scritto espressamente che il perfezionamento della fusione tra Moby e Cin «risulta subordinato alla mancata opposizione da parte dei creditori di Moby e di Cin». Cosa che invece si è verificata. E dunque la fusione per ora è stata rimandata.

Dal canto loro, Moby e Cin auspicano che il tribunale respinga il ricorso alla fusione di Tirrenia Navigazione in amministrazione straordinaria, perché questa non crea alcun pregiudizio nei confronti dei creditori.

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