feste natalizie
L’Agnello Igp di Sardegna regna sulle tavole degli italiani
CAGLIARI. L’agnello Igp di Sardegna resta saldamente in testa alle preferenze dei consumatori. Dicembre è il mese dell’anno in cui se ne consumano di più. In tutta Italia ne vengono macellati un...
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CAGLIARI. L’agnello Igp di Sardegna resta saldamente in testa alle preferenze dei consumatori. Dicembre è il mese dell’anno in cui se ne consumano di più. In tutta Italia ne vengono macellati un milione e mezzo circa, solo una piccola percentuale arriva dall’estero. Il 66% viene acquistato per il pranzo di Natale.
Del milione e mezzo di agnelli macellati a dicembre, 305mila sono marchiati Igp di Sardegna e vengono venduti, oltre che in Sardegna (dove l’Igp rappresenta il 68% della filiera), anche in Lombardia, Toscana, Liguria, Lazio e Campania. E un 10% finisce anche in Spagna.
«Cambiano le abitudini ma non la tradizione di portare l’agnello a tavola per Natale, soprattutto in Sardegna, dove rimane il principe delle tavole di Natale – dice il presidente del Consorzio dell’agnello Igp, Battista Cualbu – . Ormai però anche l’agnello risente delle nuove tendenze dei consumatori che preferiscono acquistare piccole quantità e pronte a cucinare. Per questo come Consorzio stiamo lavorando sulle porzioni ma anche col termizzato». «I sardi preferiscono le carni buone, sicure e certificate – sottolinea il direttore del Contas, Alessandro Mazzette – siamo la prima regione in Italia dove si consumano carni fresche Igp e Dop».
Del milione e mezzo di agnelli macellati a dicembre, 305mila sono marchiati Igp di Sardegna e vengono venduti, oltre che in Sardegna (dove l’Igp rappresenta il 68% della filiera), anche in Lombardia, Toscana, Liguria, Lazio e Campania. E un 10% finisce anche in Spagna.
«Cambiano le abitudini ma non la tradizione di portare l’agnello a tavola per Natale, soprattutto in Sardegna, dove rimane il principe delle tavole di Natale – dice il presidente del Consorzio dell’agnello Igp, Battista Cualbu – . Ormai però anche l’agnello risente delle nuove tendenze dei consumatori che preferiscono acquistare piccole quantità e pronte a cucinare. Per questo come Consorzio stiamo lavorando sulle porzioni ma anche col termizzato». «I sardi preferiscono le carni buone, sicure e certificate – sottolinea il direttore del Contas, Alessandro Mazzette – siamo la prima regione in Italia dove si consumano carni fresche Igp e Dop».
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