Ritirava la pensione della madre morta nel 2011
di Luciano Onnis ; w
Cagliari, denunciata una 52enne che ha incassato circa 43mila euro: ora dovrà restituirli
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Per oltre sette anni ha continuato a percepire illegittimamente la pensione della madre deceduta nel 2011.
Una 52enne cagliaritana è stata smascherata ieri dagli uomini della Guardia di finanza, impegnati nelle quotidiane attività di contrasto alle frodi perpetrate nel settore della spesa pubblica, compresa la verifica di posizioni pensionistiche di soggetti deceduti ma percepite, anche dopo il decesso di questi, illegittimamente dagli eredi. Incrociando i dati raccolti e mettendoli a sistema con gli obiettivi che i finanzieri avevano immaginato di raggiungere è saltato fuori il caso di un’anziana cagliaritana nata nel 1932, deceduta nel mese di marzo del 2011, titolare di una pensione di anzianità e di una indennità di accompagnamento. Somme che la figlia continuava illecitamente ad incassare come se niente fosse accaduto e come se l’anziana madre fosse ancora in vita.
Dalle indagini effettuate dai finanzieri è emerso che, fino al primo trimestre di quest’anno – data di interruzione dei versamenti da parte dell’Inps –, sono state erogate somme per un totale complessivo che sfiora i 43mila euro. Questo denaro, accreditato su un conto corrente cointestato alla defunta e sua figlia, al momento dell’ispezione dei finanzieri non è risultato disponibile in quanto prelevato attraverso operazioni bancarie, disposizione di bonifici o emissione di assegni. La donna è stata quindi denunciata per indebita acquisizione di erogazioni a danno dello Stato. Adesso dovrà restituire i 43mila euro incassati dal 2011 senza averne diritto, ma la donna risulta nullatenente e dunque la restituzione della somma non è questione di rapida risoluzione.
Se la 52 enne dovesse essere riuscita a mettere da parte qualche soldo di quelli incassati negli ultimi sette anni, non sono rimasti nel conto cointestato in cui l’Inps accreditava la pensione della madre.
Una 52enne cagliaritana è stata smascherata ieri dagli uomini della Guardia di finanza, impegnati nelle quotidiane attività di contrasto alle frodi perpetrate nel settore della spesa pubblica, compresa la verifica di posizioni pensionistiche di soggetti deceduti ma percepite, anche dopo il decesso di questi, illegittimamente dagli eredi. Incrociando i dati raccolti e mettendoli a sistema con gli obiettivi che i finanzieri avevano immaginato di raggiungere è saltato fuori il caso di un’anziana cagliaritana nata nel 1932, deceduta nel mese di marzo del 2011, titolare di una pensione di anzianità e di una indennità di accompagnamento. Somme che la figlia continuava illecitamente ad incassare come se niente fosse accaduto e come se l’anziana madre fosse ancora in vita.
Dalle indagini effettuate dai finanzieri è emerso che, fino al primo trimestre di quest’anno – data di interruzione dei versamenti da parte dell’Inps –, sono state erogate somme per un totale complessivo che sfiora i 43mila euro. Questo denaro, accreditato su un conto corrente cointestato alla defunta e sua figlia, al momento dell’ispezione dei finanzieri non è risultato disponibile in quanto prelevato attraverso operazioni bancarie, disposizione di bonifici o emissione di assegni. La donna è stata quindi denunciata per indebita acquisizione di erogazioni a danno dello Stato. Adesso dovrà restituire i 43mila euro incassati dal 2011 senza averne diritto, ma la donna risulta nullatenente e dunque la restituzione della somma non è questione di rapida risoluzione.
Se la 52 enne dovesse essere riuscita a mettere da parte qualche soldo di quelli incassati negli ultimi sette anni, non sono rimasti nel conto cointestato in cui l’Inps accreditava la pensione della madre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
