le polemiche sulla legge
Cinema, la giunta: scommessa vinta
Dessena e Argiolas: 5 milioni di finanziamenti nel 2018, 6 nel 2019
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CAGLIARI. Da Clooney a Morandi, passando per Sorrentino, Brian De Palma e Accorsi. Sono solo i grandi nomi del cinema internazionale che nell’ultimo anno hanno scelto la Sardegna come set dei loro film e fiction. Ed è proprio partendo da questi nomi che gli assessori Giuseppe Dessena e Barbara Argiolas raccontano l’impegno della Regione a favore del cinema. Una risposta ai Riformatori che hanno annunciato, in caso di vittoria alle elezioni, una revisione della legge sul cinema del 2006. «Non so quale film in questi giorni stia andando in onda, ma è evidente che la giunta Pigliaru abbia sistematicamente finanziato, dal 2015 in poi, quella che viene chiamata la Legge sul cinema – afferma Dessena –. Ovvero, settore culturale importantissimo che in questi anni, insieme anche ai festival di promozione della lettura, ha portato l'isola nel mondo e, non esagero, persone da tutto il mondo nell'isola. Abbiamo scommesso così tanto nel settore da investire sino a quasi 5 milioni nel solo 2018, e arriveremo a 6 nel 2019. Risorse gestite in parte dall'assessorato, attraverso le procedure a evidenza pubblica, e in parte affidate alla Film Commission per l’attuazione dei propri fini statutari. Sono stanziamenti che coinvolgono tutta la filiera del cinema: dalla produzione alla distribuzione, dalla promozione alla didattica, passando per la formazione che si è voluta incoraggiare con la concessione di borse di studio dedicate ai giovani aspiranti al mestiere». «L’assessorato al Turismo investe nelle produzioni cinematografiche perché la Sardegna diventi una destinazione sempre più competitiva e attraente anche attraverso la visibilità e le suggestioni garantite dalle produzioni cinetelevisive o per il web», aggiunge Argiolas. E via con un elenco dei risultati raggiunti. «Lo straordinario lavoro fatto in questi anni è sotto gli occhi di tutti – sottolineano Dessena e Argiolas –. Abbiamo avuto modo di vedere all'opera i nostri talenti e portare la Sardegna in tutte le manifestazioni nazionali e internazionali, ricevendo ogni genere di premi e riconoscimenti. Citiamo solo esempi, come il David di Donatello, “La stoffa dei sogni” di Cabiddu, il premio a Piredda per il corto “A casa mia”, e ancora il Premio Solinas, la partecipazione dei film prodotti in Sardegna nei più importanti festival nazionali e internazionali, e i nostri giovani registi, che si sono formati con le borse di studio regionali». Ultima citazione per “Ovunque proteggimi”, il film di Bonifacio Angius. «Realizzato anche grazie al contributo di 320mila euro della Legge cinema e sono stati impiegati attori e maestranze quasi totalmente sarde, determinando così importanti ricadute sul territorio».
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