La Nuova Sardegna

Opere pubbliche infinite pressing sul governo

Opere pubbliche infinite pressing sul governo

L’assessore Frongia scrive a De Micheli: deve nominare subito il commissario Invito alla ministra a visitare l’isola: così potrà rendersi conto dell’emergenza 

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Le opere pubbliche infinite e i cantieri fantasma vanno spazzati via con il commissariamento. Però questi poteri straordinari non possono essere affidati all’Anas, ma alle Regioni. È questo, in estrema sintesi, il contenuto della lettera inviata con urgenza dall’assessore ai lavori pubblici Roberto Frongia alla ministra alle infrastrutture Paola De Micheli. Non è la prima volta che la Regione sollecita il Governo a prendere una decisione su come superare, nel più breve tempo possibile, un blocco ormai diventato «la peggiore barriera che mette un freno allo sviluppo economico e sociale della Sardegna». Ha insistito, a suo tempo, con l’ormai ex ministro Danilo Toninelli, poi è ritornata alla carica insieme alle altre Regioni e ora ha deciso di rialzare la voce.

La denuncia. Nella nuova lettera l’assessore scrive tra l’altro: «Il gap infrastrutturale, le inefficienze sui trasporti, i ritardi nelle reti energetiche e di comunicazione frenano da troppo tempo l’uscita della Sardegna dalla crisi». Secondo la Giunta è «indispensabile che, in questo momento, ci sia un’accelerazione immediata nella realizzazione delle opere pubbliche, a partire dalle strade, finora assegnate all’Anas ma purtroppo finite in un limbo assurdo». Per poi entrare nel dettaglio: «Fino ad oggi, in Sardegna, sono stati stanziati oltre 3 miliardi per costruire strade d’interesse statale. Oltre la metà dei finanziamenti sono di competenza della Regione, mentre 250 milioni arrivano direttamente dal nostro bilancio. Sono tutte somme che, in questi anni, sono state consegnate nelle mani dell’Anas, ma nulla è cambiato, con un’infinità di ritardi nella progettazione, nella spesa, nella pubblicazione dei bandi e di conseguenza nella realizzazione».

La richiesta. È la stessa presentata mesi fa al precedente Governo, quello gialloverde, e oggi ribadita alla neo ministra De Micheli: «Il commissariamento di queste opere sospese nel nulla – scrive Frongia – certo non può essere affidato a chi oggi è responsabile dei ritardi, ma ai presidenti delle Regioni. Sono loro gli unici in grado di accelerare le procedure finora a rallentatore e mettere fine a questo calvario».

L’invito. L’ultima sollecitazione di Frongia è questa: «Ministra De Micheli, credo che, al più presto, sia necessaria una sua missione in Sardegna, per rendersi conto di persona dello stato delle opere pubbliche e capire perché siamo in emergenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative