l’inchiesta
Oggi i primi interrogatori di garanzia Succu e Cherchi davanti al gip
ORISTANO. Oggi gli indagati a cui è stata applicata la misura cautelare si ritrovano davanti al primo bivio. Hanno una scelta processuale da fare perché stamattina nell’ufficio della giudice per le...
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ORISTANO. Oggi gli indagati a cui è stata applicata la misura cautelare si ritrovano davanti al primo bivio. Hanno una scelta processuale da fare perché stamattina nell’ufficio della giudice per le indagini preliminari, Annie Cecile Pinello, saranno sottoposti agli interrogatori di garanzia previsti dalla legge e avranno tre strade davanti a sé. La prima è quella di rispondere all’interrogatorio, la seconda è quella di rilasciare spontanee dichiarazioni, la terza quella di avvalersi della facoltà di non rispondere e rimanere in silenzio. La scelta ovviamente sarà stata concordata precedentemente con i loro avvocati.
Ad accompagnare i cinque in tribunale non ci saranno forze dell’ordine perché è stato concesso loro di poter raggiungere Oristano con i loro mezzi di trasporto. Non possono invece avere contatti tra loro. Il primo a varcare la soglia del palazzo di giustizia in piazza Aldo Moro sarà proprio Antonio Onorato Succu. Ai domiciliari da giovedì scorso, è assistito dagli avvocati Guido Manca Bitti e Luciano Rubattu. Poi toccherà agli altri ovvero all’ex consigliere regionale Augusto Cherchi, assistito dagli avvocati Pierluigi ed Enrico Meloni; a Salvatore Manai, assistito dall’avvocato Antonello Spada; a Giovanni Piras, difeso dall’avvocato Franco Luigi Satta. La quinta persona colpita da un provvedimento restrittivo è la sassarese Agnese Gavina Canalis, assistita dall’avvocata Liliana Pintus, che è stata interdetta per un anno dallo svolgimento di attività imprenditoriali. Era quest’ultima, attraverso il suo lavoro con l’agenzia di lavoro interinale E-Work, a fare da tramite tra il presunto sistema di potere insediato nell’Assl oristanese e gli assunti. Venerdì invece si svolgeranno gli interrogatori per Maria Giovanna Porcu, ex commissaria dell’Assl di Oristano e quindi commissaria dell’Agenzia regionale per l’edilizia abitativa, assistita dagli avvocati Guido Manca Bitti e Carlo Figus. Per lei è un interrogatorio dal diverso peso, perché la misura cautelare è stata solo richiesta e potrà essere applicata eventualmente solo dopo il passaggio in tribunale. Stesso discorso per Angelo Piras.
Le accuse contestate sono molteplici. Si va dal voto di scambio, alla corruzione, alla frode nelle pubbliche forniture, all’omissione di atti d’ufficio, all’abuso d’ufficio e alla rivelazione di segreti d’ufficio. (e.carta)
Ad accompagnare i cinque in tribunale non ci saranno forze dell’ordine perché è stato concesso loro di poter raggiungere Oristano con i loro mezzi di trasporto. Non possono invece avere contatti tra loro. Il primo a varcare la soglia del palazzo di giustizia in piazza Aldo Moro sarà proprio Antonio Onorato Succu. Ai domiciliari da giovedì scorso, è assistito dagli avvocati Guido Manca Bitti e Luciano Rubattu. Poi toccherà agli altri ovvero all’ex consigliere regionale Augusto Cherchi, assistito dagli avvocati Pierluigi ed Enrico Meloni; a Salvatore Manai, assistito dall’avvocato Antonello Spada; a Giovanni Piras, difeso dall’avvocato Franco Luigi Satta. La quinta persona colpita da un provvedimento restrittivo è la sassarese Agnese Gavina Canalis, assistita dall’avvocata Liliana Pintus, che è stata interdetta per un anno dallo svolgimento di attività imprenditoriali. Era quest’ultima, attraverso il suo lavoro con l’agenzia di lavoro interinale E-Work, a fare da tramite tra il presunto sistema di potere insediato nell’Assl oristanese e gli assunti. Venerdì invece si svolgeranno gli interrogatori per Maria Giovanna Porcu, ex commissaria dell’Assl di Oristano e quindi commissaria dell’Agenzia regionale per l’edilizia abitativa, assistita dagli avvocati Guido Manca Bitti e Carlo Figus. Per lei è un interrogatorio dal diverso peso, perché la misura cautelare è stata solo richiesta e potrà essere applicata eventualmente solo dopo il passaggio in tribunale. Stesso discorso per Angelo Piras.
Le accuse contestate sono molteplici. Si va dal voto di scambio, alla corruzione, alla frode nelle pubbliche forniture, all’omissione di atti d’ufficio, all’abuso d’ufficio e alla rivelazione di segreti d’ufficio. (e.carta)
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